Jorge Lorenzo torna “a casa mia, in Yamaha”… e ringrazia la Honda

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Jorge Lorenzo si sente di nuovo “a casa” come collaudatore Yamaha, dove sta valutando anche di tornare a correre. E ringrazia la Honda per averlo liberato

Jorge Lorenzo (Foto Yamaha)
Jorge Lorenzo (Foto Yamaha)

“Sono felice di essere tornato in quella che considero la mia casa, a livello professionale. Sono sempre stato bene qui. Sono grato e motivato a fare al meglio il mio lavoro, per aiutare la Yamaha a vincere un altro titolo mondiale”. Per Jorge Lorenzo la firma come collaudatore della Yamaha ha il sapore di un ritorno all’ovile, e non poteva essere altrimenti.

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La M1, infatti, non è soltanto la moto con cui ha vinto tutti e tre i suoi titoli mondiali in MotoGP, ma anche quella che ha sempre amato di più, quella più adatta al suo stile di guida. Molto diversa dai mezzi che ha incontrato nei tre anni successivi lontano da Iwata, prima in Ducati e poi in Honda. “La Ducati è molto facile da descrivere, direi che l’aggettivo che scelgo è potente”, spiega. “La Honda invece è un po’ più difficile, perché il 2019 è stato veramente complicato, ho sofferto molto e non è facile riassumere tutte quelle sensazioni in una sola parola: direi agile. La Yamaha è dolce e maneggevole, è adatta a chi guida in maniera pulita, semplice da guidare”.

Lorenzo tornerà a correre?

Ma se, oggi, il figliol prodigo Lorenzo è potuto ritornare a casa in Yamaha, una parte del merito è anche della Honda, che ha deciso di liberarlo dal secondo anno di contratto che ancora lo avrebbe legato in questa stagione. “La Honda poteva impedirmi di girare in pista nel 2020, obbligandomi a rispettare le clausole contrattuali, invece non l’hanno fatto”, riconosce Por Fuera. “Alberto Puig è sempre stato un uomo intelligente e leale, mi ha sostenuto nella passata stagione, un anno difficile per me. Dopo l’annuncio del mio ritorno in Yamaha non mi ha telefonato, in questi giorni non l’ho sentito, ma gli sono molto grato”.

E così, lasciatosi alle spalle l’annata più difficile di tutta la sua carriera e voltata finalmente pagina, il campione maiorchino ha ritrovato il sorriso. E, forse, anche la voglia di correre: “Quando ho annunciato il ritiro a Valencia venivo da 18 anni di corse e di lavoro duro per vincere, sentivo il bisogno di staccare un po’: la mia idea era quella di smettere completamente”, racconta il cinque volte iridato. “Adesso sto attraversando un altro momento della mia vita, con obiettivi diversi. Risalendo in sella alla Yamaha mi sono divertito, ho ritrovato una felicità che non provavo da tempo, almeno da quando non vincevo con la Ducati. Per ora sono molto felice. Quanto ad un possibile ritorno alle gare, a Valencia avevo detto che ero sicuro al 99% che non sarei tornato. Ora, dopo aver riprovato, la Yamaha diciamo che sono sicuro al 98%…”.

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Silvano Galbusera e Jorge Lorenzo (Foto Yamaha)
Silvano Galbusera e Jorge Lorenzo (Foto Yamaha)