La Dcp apre due indagini su Google e Tinder

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La DCP (Data Protection Commission), attraverso due comunicati, ha reso nota l’apertura di due indagini sul trattamento dei dati nei confronti di Google e Tinder.

Tinder
Tinder (Getty Images)

La Data Protection Commission (Commissione per la protezione dei dati) dell’Irlanda ha annunciato, attraverso due distinti comunicati pubblicati sul proprio sito, di aver aperto due indagini su Google Ireland Limited e Tinder. Secondo quanto riportato dalle note, la Commissione dopo aver “ricevuto una serie di denunce” da parte delle organizzazioni dei consumatori di diversi stati europei per quanto riguarda Google, mentre da parte di numerosi utenti in relazione all’applicazione di incontri, ha avviato l’indagine. Entrambe si riferiscono al trattamento dei dati personali.

Irlanda, la Data Protection Commission apre due indagini su Google e Tinder: nel mirino il trattamento dei dati

Sono state aperte due indagini da parte della Data Protection Commission (Commissione per la protezione dei dati) dell’Irlanda nei confronti di Google e della MTCH Technology Services Limited, società a cui appartiene Tinder. A renderlo noto è la stessa Commissione attraverso due distinti comunicati pubblicati sul proprio sito in cui spiega di aver ricevuto “ricevuto una serie di denunce” da parte delle organizzazioni dei consumatori di diversi stati europei per Google e da vari singoli utenti per Tinder. Le due indagini nello specifico riguardano: per Google “il trattamento dei dati sulla posizione da parte della società e la trasparenza che circonda tale trattamento“; mentre per la piattaforma di incontri divenuta famosa in tutto il mondo “l’elaborazione dei dati personali degli utenti da parte di MTCH Technology Services Limited in relazione alle sue attività di elaborazione della piattaforma Tinder, la trasparenza del trattamento in corso e il rispetto da parte dell’azienda dei propri obblighi in relazione alle richieste dei diritti dell’interessato“.  “L’indagine del DPC – si legge nel comunicato pubblicato in merito a Tinder- si prefiggerà di stabilire se la società ha una base giuridica per il trattamento in corso dei dati personali dei suoi utenti e se soddisfa i suoi obblighi in qualità di responsabile del trattamento dei dati in materia di trasparenza e conformità alle richieste dei diritti dell’interessato“. In merito la società Match Group ha rilasciato una nota spiegando: “La trasparenza e la protezione dei dati personali dei nostri utenti – riporta la Cnnè della massima importanza per noi. Collaboriamo pienamente con la Commissione per la protezione dei dati e continueremo a rispettare il GDPR e tutte le leggi applicabili.”

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Google (Getty Images)