Coronavirus, Anonymous attacca la Cina | “Mente | questi i veri dati”

La pandemia di Coronavirus macchiata da falsi dati diffusi dalla Cina. Lo svelano gli hacker di Anonymous, che diffondono “i veri dati”.

Coronavirus
Anonymous attacca la Cina sul Coronavirus FOTO tuttmotoriweb

Il noto gruppo hacker Anonymous, che in realtà spesso si batte per delle buone cause, diffonde alcuni dati in merito al Coronavirus. Nello specifico diffonde alcuni numeri in merito ai casi di contagio della malattia e relativi a partire dal 23 gennaio 2020. Ne viene fuori un quadro differente rispetto alle cifre comunicate ufficialmente dai vari governi, quello della Cina su tutti. Tramite un tweet, Anonymous snocciola quanto segue. L’organizzatissimo ed agguerrito gruppo hacker precisa poi: “I nostri dati sono più aggiornati rispetto a quelli presenti nella maggior parte di siti web e mappe. Le informazioni rilasciate sono affidabili al 100% e provengono da fonti certificate”.

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Coronavirus, Anonymous attacca la Cina: “Falsi dati, minimizza il rischio”

E parte quindi l’accusa al governo cinese, colpevole di diffondere false notizie sul Coronavirus. Tutte incentrate a minimizzare quelli che sono i veri dati dell’epidemia. “La Cina ha posto a grosso rischio la vita di milioni di persone. Per colpa del suo governo potrebbe essere nata una pandemia potenzialmente mortale per tutto il mondo”. E non è un segreto che gli stessi vertici governativi sottopongano a controllo ed anche a censura le informazioni ritenute scomode. Cosa che è avvenuto con la recente querelle in merito alle vicende politiche della vicina Hong Kong. Ad oggi i dati ufficiali in merito alla pandemia del Coronavirus sono in possesso dei ricercatori dell’università statunitense ‘John Hopkins’.

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  • 23 gennaio: 830 casi
  • 24 gennaio: 1.287 casi
  • 25 gennaio: 1.975 casi
  • 26 gennaio: 2.744 casi
  • 27 gennaio: 4515 casi
  • 28 gennaio: 5974 casi
  • 29 gennaio: 7711 casi
  • 30 gennaio: 9692 casi
  • 31 gennaio: 11.791 casi
  • 1 febbraio: 14.380 casi
  • 2 febbraio: 17.238 casi
  • 3 febbraio: 19.701 casi