In vista un aggravio delle tasse sulla casa. Anche se il taglio del cuneo fiscale porterà, insieme alla riforma del bonus Renzi, un aumento delle buste paga, la tassazione sugli immobili potrebbe fare da contraccolpo.

Più tasse sulla casa a breve
Grafici (foto Pixabay)

Molto presto, infatti, potrebbe essere varata la riforma del catasto che potrebbe tradursi in un aumento delle tasse sulla casa.

Infatti, nell’ambito di un’audizione alla commissione di Vigilanza per l’Anagrafe tributaria, il titolare del Tesoro ha fatto riferimento a un’importante riforma del catasto, precisando: è “auspicabile proseguire nel confronto con gli operatori, con i Comuni e con il Parlamento perché le scelte tecniche hanno comunque un riverbero politico”.

Il gettito fiscale dovuto alle imposte sugli immobili ammonta a circa 41 miliardi su base annua, di cui la metà alle imposte locali di natura patrimoniale.

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Cosa c’è dietro alla  nuove tasse sulla casa

Il 29 gennaio il Fondo Monetario Internazionale nel suo report “Staff Concluding Statement of the 2020 Article IV Mission”, avrebbe suggerito proprio di ampliare le basi imponibili, aggiornando i valori catastali.

Tuttavia, Gualtieri ha precisato che “su questo punto c’è una differenza di analisi con le valutazioni del Fondo monetario internazionale, non siamo tenuti a condividerle tutte”.

Confedilizia esprime preoccupazione

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia sul blog di Nicola Porro commenta l’intervista rilasciata a La Stampa il 30 gennaio da Rishi Goyal, capo missione dell’FMI in Italia: “Sarebbe utile una riforma fiscale che riduca le tasse sul lavoro e allarghi la base imponibile. Se la si allarga su consumi e proprietà, le tasse nel loro complesso potrebbero scendere, soprattutto per i redditi bassi e medi” dichiara Rishi Goyal.

Alla domanda se sarebbe una buona idea ritoccare l’Iva e le tasse sugli immobili, e se quindi sia stato un errore abolire quella sulla prima casa, Goyal risponde: “È una scelta che ha sottolineato un problema. C’è un forte disallineamento fra il valore degli immobili e la tassazione applicata, e la differenza è più marcata per i redditi più bassi rispetto ai più alti, dunque penalizza i meno abbienti. Occorrerebbe una rivalutazione delle rendite catastali, che non riflettono l’andamento del mercato”.

Ma Spaziani Testa ricorda che c’è uno “sterminato” numero di immobili che hanno perso valore, fuori mercato e che meriterebbero l’”azzeramento del dato” da parte dell’Agenzia delle entrate.

Più tasse sulla casa a breve
Casa in legno (foto Ppixabay)