Denaro e mercati, l’impatto sull’economia del coronavirus

eredità di fratelli
Soldi (pixnio)

L’economia risentirà sicuramente della situazione sanitaria legata al coronavirus. Denaro e mercati rispondono sensibilmente

Vale la pena soffermarsi sugli effetti sul prezzo del greggio della vicenda coronavirus. Nonostante il paese sia il maggiore investitore in risorse rinnovabili, la domanda del petrolio in Cina è costantemente aumentata nella scorsa decade, crescendo circa del 12% all’anno e rimane la principale fonte di energia. In termini di consumo di petrolio, la Cina è seconda solo agli Stati Uniti. Vediamo quest’anno già una tendenza al ribasso del prezzo del petrolio, determinata prima di tutto dalla dinamica domanda/offerta. È presto” per dire quale sarà l’impatto economico del coronavirus”, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alla trasmissione ‘Quarta Repubblica’ su Rete 4. “Seguiamo con molta attenzione questo aspetto, abbiamo un servizio sanitario di avanguardia del quale sono orgoglioso” ha detto, spiegando che dal punto di vista economico la Sars ebbe un impatto di “qualche decimale sulla crescita mondiale, poi riassorbito”.

Denaro e mercati: interviene l’esperto

Le misure adottate in Cina per contenere il virus avranno senza dubbio un impatto significativo sull’attività economica nel breve termine”, scrive O’Connor che conferma le previsioni di un calo nella crescita del Pil cinese nel primo trimestre dell’1-2% rispetto al tasso di crescita annuale del 6% previsto prima del virus”. Al momento, dunque,  l’impatto economico del coronavirus in Cina e nel resto del Mondo è ancora incerto e tutto dipenderà dal tempo di soluzione della crisi. Questa la tesi di Paul O’Connor, Responsabile del Multi-Asset Team basato in UK di Janus Henderson Investors, che ha analizzato i diversi scenari: “Tuttavia, esiste ancora un’ampia gamma di scenari economici plausibili per la Cina, a seconda di come il virus si evolverà”, continua l’esperto: “Se il tasso di infezione rallentasse nelle prossime settimane e le misure di quarantena fossero revocate, la crescita cinese potrebbe rapidamente rimbalzare, rafforzata da una serie di misure di stimolo ampiamente previste. Se il tasso di infezione dovesse continuare ad aumentare – prosegue O’Connor – le misure di quarantena sarebbero quasi certamente estese, con ulteriori limitazioni ai viaggi, un periodo prolungato di chiusure industriali in Cina e ricadute economiche più significative per il resto del mondo. È improbabile che il sentiment dei mercati finanziari su questo argomento migliori in modo sostenibile fino a quando non ci saranno prove che la letalità del coronavirus sia contenuta”, precisa l’esperto.

La lotta contro l'evasione il Fisco la fa online
Soldi  (foto Pixabay)

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