Coronavirus, il terribile destino del medico che si accorse per primo del contagio

Il dottore Li Wenliang, l’uomo che per primo si accorse dell’inizio dell’epidemia a Wuhan e che venne censurato dalle autorità cinesi, ha contratto il nuovo coronavirus: al momento si trova ricoverato in ospedale.

Coronavirus
(Getty Images)

Pare che in ordine al catastrofico silenzio delle autorità cinesi circa il contagio da nuovo coronavirus non sussistano più dubbi. Un articolo pubblicato giorni addietro dal New York Times aveva svelato che la Cina era venuta a conoscenza dell’epidemia ben 49 giorni prima di lanciare ufficialmente l’allarme. Il primo a rendersi conto che a Wuhan si stava rapidamente espandendo il contagio fu il dottor Li Wang il quale venne censurato dalle autorità e costretto a firmare un documento nel quale ammetteva di aver avuto un comportamento illegale considerato che in una chat condivisa con alcuni suo specializzandi si era detto preoccupato per una nuova e misteriosa malattia che aveva colpito 7 persone. Il medico, messo a tacere, ha contratto il nuovo coronavirus ed al momento sarebbe ricoverato in ospedale.

Coronavirus, il dottore che si accorse per primo dell’epidemia ha contratto il 2019-nCoV: si trova in terapia intensiva

Il silenzio delle autorità cinesi in merito all’epidemia causata dal nuovo coronavirus sarebbe stato determinante: 49 giorni di silenzio tra la scoperta del contagio di massa e l’allarme ufficiale sono con molta probabilità la causa del drammatico propagarsi del virus. Stando ad un articolo pubblicato sul New York Times, infatti, la Cina avrebbe scoperto molto prima cosa stava accadendo a Wuhan, ma avrebbe preferito tacere. Il 30 gennaio scorso un oculista, Li Wenliang scrisse in una chat condivisa con i propri specializzandi di essere preoccupato per una nuova e misteriosa malattia che aveva colpito 7 persone. Non conoscendo il ceppo, il medico aveva pensato ad una nuova epidemia di Sars. Considerata la censura messa in atto dal paese del dragone quel messaggio fu subito captato dalle autorità ed il medico, riporta Il Messaggero, venne arrestato per procurato allarme e gli venne fatto sottoscrivere un documento in cui ammetteva di aver avuto un comportamento illegale. Venne rilasciato, però, quando l’allerta divenne reale.

Li Wenliang a seguito della scarcerazione, tornò a lavorare in ospedale ed è lì che avrebbe contratto il 209-nCoV. Al momento, riporta Il Messaggero, le sue condizioni di salute sarebbero critiche: l’uomo è ricoverato in terapia intensiva.

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Il dottor Li Wenliang
Il dottor Li Wenliang (foto dal web)