Tumori scoperte | osservato come si nascondono al sistema immunitario

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Tumori scoperte: un gruppo di studiosi tedeschi capeggiato da una italiana ha visto come fa la malattia a celarsi all’azione dell’apparato immunitario.

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Tumori scoperte cosa ha osservato uno studio tedesco capeggiato da una italiana FOTO tuttomotoriweb

Le scoperte sui tumori nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicate. Merito dei progressi raggiunti nel campo della tecnologia, che hanno permesso di mettere a punto delle tecniche di osservazione e di sperimentazione via via più sofisticate ed efficienti. Questa malattia resta sempre tra le più temibili che ci siano al mondo, ed in certi casi risulta difficile agire in ambito medico per cercare di raggiungere una cura. Ma esistono anche situazione nelle quali i traguardi raggiunti riescono alla fine a portare il risultato sperato. Intanto la rivista specializzata di settore ‘Science Advence’ mostra quanto osservato da un gruppo di studiosi tedesco della Leibniz University of Hannover. Che fa capo ad una ricercatrice italiama, la professoressa Terea Carlomagno. I ricercatori hanno osservato come nasce un tumore ed in che modo poi lo stesso riesce a nascondersi all’azione risolutiva del sistema immunitario.

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Tumori scoperte, esiste un legame particolare fra due proteine

In questo modo poi la neoplasia prolifera e può agire in maniera indisturbata. C’è in particolare una proteina chiamata Pd-1 che ha il compito di limitare delle risposte eccessive da parte dell’apparato immunitario nella sua azione contro corpi estranei. Questo per evitare l’insorgere di infiammazioni e di ulteriori complicazioni. Ma per agire, la proteina Pd-1 deve essere attivata. Quando questo avviene, ne scaturisce una azione sinergia con SHP-2, un’altra proteina. Però questo processo può culminare con un blocco di una corretta risposta immunitaria. E di questo si servono i tumori, come scoperte recenti come questa confermano. Secondo gli studiosi capeggiati dalla professoressa Carlomagno, è su questa base che occorre lavorare per sviluppare molecole da potere inserire in futuro in degli appositi farmaci.

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