Colpo della capitaneria, sequestrato un quintale di pesce

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Tiroide, i tre tipi di pesce da evitare
Tiroide, i tre tipi di pesce da evitare (flickr)

Pesce mal conservato. Sequestrato un quintale di merce ittica in varie pescherie in provincia di Napoli ad opera della Capitaneria

Proseguono i controlli alimentari nel territorio. Nel corso di una serrata attività di controlli di polizia sia via mare che via terra, eseguita su tutto il territorio di giurisdizione al fine della tutela della salute del consumatore, con particolare attenzione al rispetto della normativa sulla tracciabilità del prodotto, il personale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha effettuato un blitz in due città della provincia di Napoli. Complessivamente il personale della Capitaneria di posto hanno elevato verbali amministrativi per un importo totale di circa seimila euro, oltre al sequestro di circa un quintale di prodotto ittico privo di qualsivoglia documento di tracciabilità e conservato in cattivo stato di conservazione.

Sequestrato un quintale di pesce, ultimo di una serie

Recentemente l’azione delle forze impegnate alla lotta ha lavorato e ottenuto molti risultati. Pizzicati a vendere pesce in strada senza nessuna autorizzazione, scattano sequestri e maxi multe a Napoli. Il bilancio dei controlli della Guardia di Finanza durante le festività di Natale è di tutto rispetto e fa emergere il quadro di illegalità che le fiamme gialle non hanno potuto far altro che sanzionare. In particolare, a finire sotto i sigilli quasi tre quintali di prodotti ittici. Per la precisione si tratta di 282 chilogrammi di pesce che è stato sequestrato in strada a cinque venditori ambulanti che lo offrivano ai passanti in diverse zone della città. Ma lo facevano senza nessun rispetto per le normative che regolano le autorizzazioni al commercio e completamente in nero, dal momento che nessuno di loro è risultato, dai controlli dei finanzieri, titolare neanche di una partita Iva e sprovvisto del regolare registratore di cassa. La merce, sottoposta a sequestro, è stata poi consegnata a scopi di beneficienza. Intanto i finanzieri hanno scoperto numerose violazioni all’obbligo di emissione degli scontrini. Per quanto riguarda il settore ittico, le fiamme gialle hanno scoperto irregolarità in cinquantuno dei 78 esercizi commerciali che hanno controllato in città e sulle isole. Non va meglio, inoltre, nell’ambito dei souvenir e degli alimenti. I controlli della Finanza, in questo settore, hanno fatto emergere irregolarità nell’85% dei casi.

Lega 49 milioni euro
La Guardia di Finanza  Foto dal web

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