Il manager genovese ha affrontato la spinosa questione legata al gesto della Yamaha di mettere fuori dal team ufficiale Valentino Rossi.

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

Carlo Pernat è una pietra miliare all’interno del paddock della MotoGP. Con le sue sapienti mani ha plasmato tanti talenti nella sua carriera. Lo stesso Valentino Rossi è arrivato nel Motomondiale grazie alla sua insistenza con Aprilia ai tempi in cui doveva giungere in 125. Insomma nessuno conosce più di lui i segreti di questo mondo.

Come riportato da “Tuttosport”, Carlo Pernat in merito alle recenti novità avvenute in Yamaha ha così commentato: “Onestamente pensavo che il team di Iwata restasse in scacco a Rossi sino all’estate. Invece ha fatto l’azienda. Di solito, in passato, la Yamaha è sempre stata tra virgolette schiava di Valentino, ora non più. In fondo se non avesse fatto così avrebbe perso i piloti, due che insieme fanno l’età di Rossi. Poi ha preso come collaudatore Lorenzo, il nemico di Vale”.

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Pernat: “La Yamaha è uscita elegantemente”

Il manager genovese ha poi proseguito: “La Yamaha è uscita da questa storia con eleganza perché ha dato a Vale la possibilità di avere comunque una moto. In tutta questa storia è rimasta fregata la Ducati. Aveva in mano Vinales, adatto alla Desmosedici. Aveva fatto anche un’offerta a Quartararo, ma ora i piloti buoni sono già tutti presi, quindi non si sa che farà”.

Infine Carlo Pernat ha così concluso: “A Dovizioso manca quella sana follia che serve, ma soprattutto non ha il supporto della Ducati. Stesso discorso vale per Petrucci. Era meglio promuovere Miller e riportare Petrucci in Pramac. Magari senza tutta quella pressione sarebbe andato più forte. A Borgo Panigale non resta che sperare in Zarco“.

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Antonio Russo

Rossi (Getty Images)
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