Nuove regole sulla malattia e l’astensione dal lavoro

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Cambiano le regole sulla malattia e l’astensione dal lavoro. Ci sono alcune novità per l’anno corrente da tenere in considerazione per non incappare in comportamenti discipinarmente rilevanti.

Nuove regole sulla malattia e l'astensione dal lavoro
Malattia (foto Pixabay)

La Circolare n. 79/2017 dell’INPS illustra specificatamente le novità relative alla malattia e alla sua certificazione ai fini del rapporto di lavoro.

Ormai i certificati telematici sono obbligatori e quindi lo stato di temporanea incapacità al lavoro dei dipendenti è immediatamente noto all’Inps.

Ciò comporta vantaggi sia per i lavoratori che possono serenamente considerare evaso l’obbligo nei confronti del datore di lavoro di comunicare la malattia, sia per i datori di lavoro che sono tempestivamente informati.

A volte però accade ancora che i medici curanti non rilascino certificati di malattia telematici ma cartacei.

L’Inps a tal proposito ribadisce che tale inosservanza è una violazione della normativa vigente, oltre che un illecito disciplinare, salvi i casi di impedimenti tecnici di trasmissione.

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Come funziona il nuovo certificato di malattia telematico di malattia

Anzitutto il certificato telematico contiene la data di fine prognosi che costituisce il termine ultimo ai fini dell’erogazione della prestazione economica di malattia a meno che non ci sia una proroga.

Si tratta di una data che può subire variazioni: sia essere prolungata che ridotta. In entrambi i casi la variazione deve essere segnalata all’INPS.

Nel primo caso il prolungamento avviene attraverso il rilascio di uno o più certificati medici di continuazione rispetto al primo. Nel secondo, di guarigione anticipata, di una rettifica del certificato in corso.

Il secondo caso è più raro.
Eppure può accadere che l’Inps se ne avveda quando il medico INPS, durante la visita medica di controllo domiciliare disposta d’ufficio, scopra che il lavoratore ha ripreso l’attività lavorativa prima della data di fine prognosi contenuta nel certificato di malattia, senza però alcuna rettifica del certificato di malattia.

Tale rettifica è però un adempimento obbligatorio da parte del lavoratore sia nei confronti del datore di lavoro sia nei confronti dell’INPS e deve essere trasmessa prima della ripresa anticipata dell’attività lavorativa.

Inoltre, il certificato di rettifica deve essere rilasciato dallo stesso medico che ha redatto il certificato iniziale.

Nel caso in cui la rettifica non venga comunicata o non esista l’INPS applicherà al lavoratore le stesse sanzioni previste per i casi di assenza ingiustificata a visita di controllo.

Nuove regole sulla malattia e l'astensione dal lavoro
Farmacista (foto Pixabay)