Neonata morta a due giorni dal parto: l’autopsia smentisce la versione della madre

L’autopsia sul corpo della neonata morta lo scorso 20 gennaio, dopo essere stata partorita in casa a Vitinia, smentirebbe la versione raccontata agli inquirenti dalla madre.

bambino herpes
(foto dal web)

Sono arrivati i risultati dell’autopsia effettuata sul corpo della neonata morta a Vitinia (Roma) lo scorso 20 gennaio. La piccola era stata partorita due giorni prima, sabato 18 gennaio, in un appartamento, ma qualcosa era andato storto e la nonna presente in casa avrebbe chiamato i soccorsi. Nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita, la piccola è morta 48 ore dopo all’ospedale Bambin Gesù, dove era stata ricoverata in condizioni gravissime. La mamma della vittima aveva raccontato agli inquirenti di non essersi accorta di essere incinta e che la piccola era caduta dopo il parto, ma gli esami del medico legale hanno confermato i timori dei medici: le lesioni sul corpo della bambina, in particolare quelle alla testa, non sarebbero compatibili con una caduta, ma con un impatto contro un mobile o contro un oggetto.

Neonata deceduta a Vitinia: i risultati dell’autopsia smentiscono la versione della madre

Si complicherebbe la posizione della madre della neonata, partorita in casa a Vitinia e deceduta lo scorso 20 gennaio all’ospedale Bambin Gesù, dove era stata trasportata in condizioni gravissime. Dall’autopsia, come riporta la redazione di Roma Today, sul corpicino della piccola è emerso che le ferite rinvenute sul suo corpo non sarebbero compatibili con una caduta, ma con un impatto causato volontariamente contro un oggetto o un mobile. La donna 29enne, sottoposta alla misura degli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio, aveva raccontato agli inquirenti di non sapere di essere incinta, così come riferito anche dai familiari della ragazza, aggiungendo che la neonata era caduta subito dopo il parto. A lanciare l’allarme ai soccorsi era stata la nonna della bambina, che aveva trovato la figlia nella sua stanza stesa sul letto e la neonata avvolta in un asciugamano con il cordone ombelicale ancora attaccato. I risultati dell’esame autoptico, agevolato dalla tac effettuata dal Bambino Gesù, riporta Roma Today, sono stati consegnati al pubblico ministero Francesca Passaniti e al coordinatore del pool Maria Monteleone. Gli investigatori adesso stanno valutando anche la posizione della madre della 29enne che aveva affermato di essere inconsapevole della gravidanza, così come le due sorelle della donna.

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Carabinieri (foto dal web)