Bilancio positivo per Ferrari nel 2019: le unità consegnate sono salite del 10%, con un utile netto adjusted che si è incrementato dell’8%.

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Ferrari chiude il 2019 in trend positivo con un aumento delle vendite del 9,5% rispetto all’anno precedente. La casa di Maranello ha consegnato 10.131 unità, raddoppiando quasi le vendite rispetto a dieci anni fa. Il mercato principale l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente, con 4.895 consegne (il 16% in più), ma aumentano le richieste anche in Cina con un +20%

Nel 2019 la Ferrari ha generato un fatturato di 3,766 miliardi di euro (il 10% in più): 2,926 miliardi derivano dalla vendita di auto e parti di ricambio, 538 milioni da sponsorizzazioni e attività commerciali, 198 milioni dalla vendita di motori alla Maserati e 104 milioni dai servizi finanziari. L’indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2019 è pari a 337 milioni di euro, rispetto ai 370 milioni di euro al 31 dicembre 2018. Nell’ultimo trimestre dell’anno l’utile netto è pari a 166 milioni, -13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Per il 2020 il gruppo controllato dalla Exor della famiglia Elkann-Agnelli prevede un ulteriore crescita grazie al lancio di due nuovi modelli, “Dopo un 2019 di transizione il 2020 sarà un anno di consolidamento”, ha detto Louis Camilleri, a.d. della Ferrari. “Nel 2019 abbiamo lanciato cinque modelli chiave, ma per la maggior parte le consegne effettive sul mercato avverranno nel secondo e all’inizio del terzo trimestre mentre acceleriamo la produzione”.

Nel dettaglio, l’aumento delle consegne di supercar del Cavallino è stato trainato dai modelli a 8 cilindri e da un incremento pari al 4,6% dei modelli a 12 cilindri (V12). Le consegne in forte aumento della Ferrari Portofino e della 812 Superfast, unitamente alle prime consegne della F8 Tributo e delle Ferrari Monza SP1 e SP2.

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