Gigi Dall’Igna avrebbe studiato un’ennesima soluzione tecnica innovativa: un sistema meccanico (quindi legale) per abbassare l’altezza da terra della Ducati

La Ducati Desmosedici di MotoGP 2020 (Foto Ducati)
La Ducati Desmosedici di MotoGP 2020 (Foto Ducati)

La Ducati ha in serbo un’altra arma segreta. La Rossa di Borgo Panigale sarebbe infatti pronta a far debuttare in questa stagione l’ennesima soluzione tecnica innovativa e rivoluzionata, partorita dalla fervida mente del suo direttore generale del reparto corse, Gigi Dall’Igna.

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Dopo le alette aerodinamiche che hanno fatto scuola, e il dispositivo di partenza “holeshot” che la Yamaha avrebbe intenzione di copiare, l’ultima trovata del geniale tecnico veneto sarebbe un sistema in grado di modificare l’altezza da terra della Desmosedici mentre gira in pista.

Dispositivi del genere sono espressamente proibiti dal regolamento se di natura elettronica, ma in questo caso si tratterebbe invece di una soluzione interamente meccanica: una specie di evoluzione dell’idea dell'”holeshot”, usato finora solamente a moto ferma, per abbassare la sospensione e dunque l’intera moto.

Un sistema per abbassare l’altezza da terra?

Ad ipotizzare la presenza di questo stratagemma davvero ingegnoso è il sito specializzato internazionale Motorsport, che riferisce un’impressione espressa dal rivale Alex Rins già nel corso del Gran Premio di Malesia dello scorso anno. In quella occasione, impegnato in un duello diretto con Jack Miller, il pilota della Suzuki si era detto convinto di averlo visto abbassare la sua Ducati satellite sui rettilinei, per poi riportarla alla normale altezza nei tratti misti.

“L’unica possibilità è che la Ducati abbia perfezionato l’attuale sistema di partenza in modo da poter regolare manualmente la sospensione con una leva sul manubrio, che i piloti possano utilizzare quando la moto è in movimento durante la gara”, ha spiegato l’ex capotecnico Ducati Juan Martinez, oggi opinionista televisivo. “Così riuscirebbero ad ottenere un grosso vantaggio: ridurre il carico sulla ruota posteriore e di conseguenza l’usura della gomma”. Solamente un’indiscrezione di fanta-tecnica, o forse i primi segnali dell’ennesima rivoluzione tecnica introdotta dalla Casa bolognese?

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Le Ducati Desmosedici di MotoGP 2020 (Foto Ducati)
Le Ducati Desmosedici di MotoGP 2020 (Foto Ducati)