Coronavirus, Italia da primato: per l’Istituto Superiore di Sanità non ci sono dubbi

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Ha superato i confini della Cina il nuovo coronavirus creando uno stato d’allarme in ogni paese del mondo: tra questi ovviamente l’Italia che ha messo in campo ogni misura idonea a prevenire ed arginare il contagio.

Coronavirus
(Getty Images)

Numerosi Paesi del mondo si sono trovati a dover fronteggiare un’emergenza sanitaria di proporzioni epiche. Il contagio da nuovo coronavirus partito dalla Cina, valicati i confini del paese del dragone, ha fatto innalzare i livelli di allerta ed ha comportato un impiego senza soluzione di continuità di ricercatori e studiosi. L’Italia ha apportato il proprio contributo e pare, sino ad ora, essere stata in grado di arginare il pericolo. Dall’isolamento del virus a tutte le misure di prevenzione poste in essere, il nostro è il Paese che fra tutti si sta dimostrando tra i più avanti nella lotta contro il 2019-nCoV.

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Coronavirus, l’Italia fronteggia al meglio l’emergenza: due casi isolati e controlli serrati

L’Italia ha colto immediatamente il pericolo ed ha posto in essere tutte le misure necessarie affinché l’epidemia da nuovo coronavirus non travolgesse il Paese. Il 21 gennaio, riporta Il Corriere della Sera, negli aeroporti internazionali sono stati reintrodotti gli scanner per la misurazione della febbre a tutti quei passeggeri che giungevano da Wuhan, focolaio del contagio. Il 30, invece, il Premier Giuseppe Conte durante una conferenza ha annunciato lo stato d’emergenza e che da qual momento tutti i voli da e per la Cina sarebbero stati cancellati. Proprio in quell’occasione è stato reso noto che allo Spallanzani di Roma erano stati confermati due casi di contagio, rimasti peraltro gli unici a dispetto di tutte le fake news ed i falsi allarmismi creati dalla rete. I soggetti risultati positivi al test per nuovo coronavirus erano due turisti cinesi che viaggiavano insieme ad altri 19 connazionali, anch’essi ricoverati ma ad oggi non risultanti aver contratto il 2019-nCoV. Il 31 gennaio, riporta Il Corriere della Sera, Angelo Borrelli è stato nominato commissario per l’emergenza ed il compito assegnatoli è quello di gestire 5 milioni di euro stanziati dal governo per far fronte all’emergenza: dai protocolli che dovranno seguire negli aeroporti, al potenziamento e formazione del personale medico. L’Italia si è affermata anche come uno dei primi paesi ad aver isolato il virus e ad averne reso disponibile la struttura a tutta la comunità scientifica affinché si possa addivenire alla scoperta di un vaccino o ad una cura efficace.

Nella giornata di ieri, lunedì 3 febbraio, sono atterrati a Pratica di Mare i 56 cittadini italiani residenti a Wuhan e trasportati alla Cecchignola (Roma) dove rimarranno in quarantena per 14 giorni in via precauzionale. I Governatori di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, riporta Il Corriere della Sera, hanno congiuntamente chiesto al Ministero della Sanità che il periodo di isolamento per chi fa rientro dalla Cina venga esteso anche ai bambini nelle scuole e non solo agli adulti. Allo stato dei fatti per l’Istituto superiore di sanità (Iss) l’Italia risulta il Paese che meglio sta fronteggiando l’emergenza con misure articolate e ben studiate.

Virus cinese, i nefasti effetti sul mondo vanno oltre il contagio

Salgono i numeri delle vittime da nuovo coronavirus ma anche quelli di soggetti dimessi a seguito di guarigione che ammonterebbero a 530, e ciò farebbe ben sperare. Per far sì che si possa rimanere sempre aggiornati sugli sviluppi del contagio è stata sviluppata una mappa che indica in tempo reale i casi segnando con pallini rossi i centri in cui sono stati registrati dei casi. Risulterebbero 27 i Paesi coinvolti con la Cina in cima. Un’epidemia i cui effetti, proprio perché involgenti la grande economia del dragone, si sono riverberati su tutto il pianeta. Stando a quanto riporta Il Corriere della Sera il prezzo del greggio sarebbe crollato e l’Iran che sporta soprattutto in Cina si è vista costretta a chiedere un taglio della produzione ai suoi cittadini. Anche i settori della moda e dell’automobilismo stanno subendo nefasti effetti, con una diminuzione critica del proprio fatturato. Per non parlare del turismo, completamente stroncato. La federazione internazionale delle compagnie di Crociera, riferisce Il Corriere della Sera, ha vietato l’accesso sulle navi a passeggeri provenienti dalla Cina. Proprio lo scorso 30 gennaio un cittadino cinese e la moglie erano stati messi in isolamento su una nave da crociera Costa Smeralda che trasportava altre 7 mila persone creando il panico generale. Fortunatamente nessuno è risultato positivo al test.

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Coronavirus Cina
(Getty Images)