Bollette pagate, vanno conservate: per quanto tempo e perché

Bolletta enel
(foto dal web)

Le bollette pagate vanno conservate? Bisogna chiarire che ad essere conservata dev’essere la ricevuta di pagamento in caso di contestazione di pagamento non avvenuto, così per dimostrare il contrario. Per quanti anni vanno conservate le ricevute di pagamento e per quale motivo? Se la società che eroga il servizio si impuntasse, mostrare la ricevuta è l’unico modo che si ha per difendersi.

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Le ricevute comunque non vanno conservate per sempre, solo finché non interviene la prescrizione di quel pagamento poiché dopo il termine della prescrizione qualsiasi pretesa di pagamento non ha fondamento legale. Chiedersi quindi per quanto tempo conservarle è lecito.

  • Bollette luce: la prescrizione delle bollette della luce dal 2018 è passata da 5 a 2 anni, quindi quelle del 2018 possiamo già buttarle via. Per le bollette pagate prima di quella data, è comunque di 5 anni.
  • Canone Rai: la prescrizione è di dieci anni.
  • Bollette del gas: dall’anno scorso la prescrizione è passata da 5 a 2 anni.
  • Bollette acqua: per l’acqua la prescrizione è passata da 5 a 2 anni dal 2 gennaio del 2020. Quelle pagate fino a dicembre, dunque, vanno conservate per cinque anni.
  • Bollette del telefono: hanno prescrizione in 5 anni, quindi vanno conservate per tale periodo.
  • Spese condominiali, canoni di locazione, rate del mutuo: due anni.
Bollette
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