Perché ritirarsi? La F1 rende molto alla Mercedes (in arrivo altri 26 milioni)

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Il team di F1 è un “investimento redditizio” per la Mercedes, ribadisce l’amministratore delegato Ola Kallenius. Ed è in arrivo un altro ricco sponsor

La Mercedes di Lewis Hamilton in pista (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista (Foto Lat Images/Mercedes)

Ritirarsi per manifesta superiorità, dopo aver vinto tutto quello che si poteva vincere in Formula 1, oppure restare nel campionato del mondo con il rischio di essere travolti dalla rivoluzione regolamentare e tecnica prevista nel 2021? Un dilemma complicato, quello che si pone davanti alla Mercedes, ora che è chiamata a decidere del suo futuro nel Mondiale a quattro ruote.

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Anche perché dal nuovo amministratore delegato del gruppo Daimler, Ola Kallenius, è arrivato un chiaro richiamo a ridurre i costi, a risparmiare in ogni campo. E mandare avanti una scuderia di F1 ha dei costi notevoli, ma, a quanto pare, anche guadagni importanti per la Stella a tre punte. “Abbiamo vinto il campionato del mondo per sei anni di fila”, ribadisce Kallenius alla rivista Auto. “Questo è un risultato unico e, in termini di marketing, più che ripaga i costi. Perciò si tratta di un investimento molto redditizio”.

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Nuovo sponsor per la Mercedes

Nella stagione che si appresta a iniziare, è destinato a diventarlo ancora di più, visto l’arrivo di un nuovo sponsor: la Ineos, una grande azienda chimica inglese di proprietà del miliardario Jim Ratcliffe, che porterebbe nelle casse della Freccia d’argento altri 26 milioni di dollari all’anno. Lo rivela la testata economica Financial Times, citando delle fonti vicine alle due società, e aggiungendo che l’accordo dovrebbe essere annunciato “nelle prossime settimane”.

Nonostante queste buone notizie sul fronte finanziario, però, la decisione in merito alla permanenza della Mercedes in Formula 1 anche oltre il 2020 resta tuttora in sospeso. L’ultima parola dovrebbe arrivare in occasione del prossimo incontro del consiglio d’amministrazione, in programma il 12 febbraio. Ma, tra gli addetti ai lavori, c’è già chi scommette che la Casa tedesca possa decidere di staccare la spina al suo team ufficiale, e restare nel campionato solo come semplice fornitrice di motori.

“Lo abbiamo visto con la Toyota e con la Bmw”, ricorda Ossi Oikarinen, opinionista della tv finlandese C More. “Le corse non sono il loro core business”. In tal caso, la squadra di Brackley potrebbe essere rilevata dall’attuale team principal Toto Wolff e dal miliardario canadese Lawrence Stroll, papà del pilota Lance e proprietario della Racing Point e del marchio Aston Martin.

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Le Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas in pista (Foto Lat Images/Mercedes)
Le Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas in pista (Foto Lat Images/Mercedes)