Coronavirus, la paura degli italiani: il 64% teme di poter essere contagiato

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Un recente sondaggio commissionato dal Quotidiano Nazionale alla società Noto sondaggi in merito al coronavirus ha dimostrato che la paura degli italiani di contrarlo è aumentata sino al punto di divenire quasi psicosi.

Coronavirus
(Getty Images)

È indubbio che in Italia l’allerta da contagio per nuovo coronavirus sia salita ad un livello più alto. La paura generalizzata, soprattutto a seguito dell’annuncio dei due casi registratisi a Roma e della diramazione dello stato di emergenza, ha raggiunto la psicosi. La Noto Sondaggi, commissionata da Quotidiano Nazionale, ha restituito dati abbastanza preoccupanti circa la possibilità che in Italia si diffonda il panico

Coronavirus, i sondaggi sulla paura degli italiani

Forse è frutto di un’errata strategia comunicativa il panico e l’ansia generalizzata da contagio da nuovo coronavirus. Già perché nell’arco di poche ore si è passati da ipotesi remote a due casi accertati ed alla declaratoria dello stato di emergenza sanitaria. Una virata che ha spiazzato gran parte dei cittadini italiani i quali, riporta Il Quotidiano.net, sarebbero sprofondati nella paura. Stando ai dati restituiti dalla Noto sondaggi, il 64% degli italiani teme che lui stesso o un suo prossimo congiunto possa ammalarsi, mentre il 52%, spiazzato dal fatto che il web strumento divenuto la base comunicativa di tutti i politici questa volta sia stato tagliato fuori, teme che le istituzioni stiano nascondendo qualcosa. Ma non è tutto, il 72% dei soggetti intervistati afferma di non sapere nulla circa il virus, le precauzioni da adottare ed un italiano su due è certo che nel mese in corso i casi aumenteranno esponenzialmente. Quest’ultimo dato si riflette in un 38% che ha deciso di acquistare mascherine per proteggersi. Il 10% degli italiani intervistati, invece, afferma di non uscire di casa se non per cose strettamente necessarie ed il 18% dice di evitare luoghi affollati, riporta il Quotidiano.net. Tra le tante precauzioni più adottate c’è quella di lavarsi le mani messa in atto dal 54%, per il 52%, invece, la situazione non sarebbe così critica da dover chiudere le scuole, ma di converso il 56% degli italiani ritiene che se i casi dovessero aumentare gli istituti scolastici andrebbero serrati. Nonostante l numerose rassicurazioni da parte della comunità scientifica, il 71% degli intervistati non si reca in ristoranti cinesi né acquista cibo asiatico, riferisce il Quotidiano.net.

Il 63% è stato d’accordo con la chiusura dei voli da e per la Cina ed il 59% ritiene che questa epidemia da nuovo coronavirus sferrerà un duro colpo all’economia del paese asiatico che trascinerà con sé anche quella occidentale.

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