Sanremo 2020
(foto dal web)

Vittorio Feltri protagonista di uno scivolone sul coronavirus e Sanremo. Il giornalista è stato autore di un tweet al veleno sulla rassegna canora

Sanremo è una rassegna canora che spacca sempre la platea, in un modo o nell’altro, prima e dopo l’esibizione dello spettacolo. Negli ultimi tempi ha preso il sopravvento anche la politica, soprattutto per effetto delle ultime tendenze che vedono alcuni politici dare spettacolo su tutto ciò che fa notizia. Non poteva mancare in questo scenario uno che di mestiere fa il giornalista ma non ha mai lasciato dubbi sui riferimenti politici. Il Sanremo non piace ad uno schieramento ben definito e il buon Feltri non ha fatto mancare il suo appoggio i suoi con un tweet di cattivo gusto: “Se il coronavirus facesse un salto a Sanremo farebbe un’opera buona”. Le reazioni non sono certamente mancate: “Lei è davvero una persona di un misero e di una pochezza rari da trovare. Mi vergogno per lei”, afferma serena. E poi: “Basterebbe un cinese che starnutisse tra la folla”, scrive Italexit”. C’è poi chi, come Monica, darebbe “la precedenza a Montecitorio”. Più moderato è Paolo: “Direttore, questa le è uscita male. Sanremo è sufficiente non guardarlo, come abbiamo sempre fatto in tanti”. Matteo: “Se passasse un secondo per Libero, renderebbe tali tutti noi…”. E Salvatore: “Purtroppo, nel tuo cervello è presente già da un po’.. non c’è altra spiegazione!!”. C’è anche chi approva come Monika: “Letto, approvato e controfirmato”.

Coronavirus e Sanremo ma non solo: il precedente

Vittorio Feltri aveva già espresso un parere sulle prime polemiche riguardanti l’organizzazione della kermesse: “Credo che abbia ragione Rula Jebreal, la conosco è simpatica, brava e intelligente. Trovo ridicolo e sgradevole che la si contatti per averla come ospite e poi ci si ripensi. Io sto con Rula. A me del Festival di Sanremo non me ne frega nulla, non l’ho mai visto e continuerò a non vederlo, ma so che è un programma importante per la Rai. Se si decide di invitare una persona, poi non si fa dietrofront, magari per delle polemiche giornalistiche inutili. Se la Jebreal voleva portare la moglie di Obama, era una semplice proposta che se non piaceva si poteva semplicemente bocciare. Non me la sento di criticare Rula, è brava e intelligente. probabilmente ha idee diverse dalle mie, ma questo non significa nulla”, conclude.

Vittorio Feltri
Vittorio Feltri FOTO tuttomotoriweb

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