Il virologo Roberto Burioni in un’intervista a La Stampa ha parlato del coronavirus, il virus diffusosi in Cina e arrivato nei giorni anche in Europa, e delle mascherine che in molti si sono affrettati ad acquistare.

Coronavirus
(Getty Images)

Cresce l’allerta per il coronavirus che ieri ha provocato la prima vittima fuori dalla Cina, dove si è diffusa l’epidemia. Il virus, il cui bilancio continua ad aggravarsi con un numero di contagi che ha superato quello della Sars, è arrivato anche in Europa con casi in Germania, Francia ed anche Italia. Questa circostanza ha innescato una sorta di psicosi tra la popolazione preoccupata di un eventuale contagio. In merito ha parlato l’esperto virologo Roberto Burioni in un’intervista a La Stampa.

Coronavirus, il virologo Roberto Burioni: “Le mascherine servono a non far diffondere il virus da parte di chi lo ha già contratto

Le mascherine non forniscono alcuna protezione dal coronavirus. Servono a non far diffondere il virus da parte di chi lo ha già contratto“. Questo è quanto dichiarato dal virologo Roberto Burioni in un’intervista concessa alla redazione del quotidiano La Stampa in merito al coronavirus diffusosi in Cina ed arrivato anche in Europa nei giorni scorsi, generando preoccupazione tra la popolazione. “I cinesi in Italia – prosegue Burioni- sono esposti come tutti gli altri al pericolo di contrarre il virus, che non bada a razza e colore della pelle e che comunque da noi non ha generato alcun focolaio di infezione“. Il virologo ha poi proseguito la propria intervista a La Stampa spiegando che il coronavirus è piuttosto contagiosopur avendo un tasso di mortalità del 3%, più basso della Sars che era del 10%” ma è sbagliato “giudicare solo da questo la sua pericolosità” dunque “non bisogna fare inutile allarmismo ma nemmeno abbassare la guardia“. Secondo il virologo: “Occorre ricordare che, nonostante il rischio sia basso, la trasmissione può avvenire anche da persone che non hanno alcun sintomo perché ancora nella fase di incubazione. Per questo -riporta La Stampaè importante identificare al più presto chi ha avuto contatti stretti con la persona contaminata e tenerla in isolamento e sotto osservazione fino all’esito negativo del test“. “Dopo aver starnutito o tossito -aggiunge Burioni a La Stampasul suo corpo possono depositarsi goccioline minuscole di saliva e se noi tocchiamo quella persona e poi portiamo le mani alla bocca ci esponiamo a rischio di contagio. Per questo è importante lavare spesso e bene le mani“. La trasmissione del virus avviene “sempre per via respiratoria e mai attraverso il cibo, anche se crudo. Andiamo serenamente – conclude Burioni- al ristorante cinese“.

Leggi anche —> Coronavirus, il silenzio del governo cinese: l’agghiacciante verità

Roberto Burioni
Roberto Burioni (foto dal web)