Kawasaki in MotoGP? “No grazie, costa troppo”. Budget fuori di testa

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La Dorna spinge Kawasaki verso il passaggio dalla Superbike, dove domina, alla MotoGP. Ma la Casa giapponese dice di no: “Classe regina troppo costosa”

La Kawasaki in pista nei test Superbike a Portimao (Foto Kawasaki)
La Kawasaki in pista nei test Superbike a Portimao (Foto Kawasaki)

Con gli ultimi cinque titoli mondiali vinti consecutivamente, la Kawasaki sta dominando la scena nel Mondiale Superbike tanto quanto la Honda lo sta facendo in MotoGP. E il suo Marc Marquez della situazione si chiama Jonathan Rea, il pilota più pagato tra le derivate di serie insieme ad Alvaro Bautista.

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Peccato che questa situazione non vada troppo giù alla Dorna: prima di tutto perché il monopolio in verde rischia di ammazzare l’interesse verso la Sbk, in secondo luogo perché all’organizzatrice di entrambi i campionati farebbe molto comodo portare il marchio nipponico a rimpolpare i ranghi della MotoGP. Peccato che la Kawasaki non abbia alcuna intenzione di passare alla classe regina, da cui si ritirò nell’ormai lontano 2009.

Kawasaki: la MotoGP costa dieci volte la Superbike

Il motivo è semplice, ed è di natura squisitamente economica: “La MotoGP è troppo costosa per la Kawasaki, da parte nostra si tratta di una decisione di tipo finanziario”, spiega il consulente della Casa, Ichiro Yoda, ai microfoni del sito specializzato austriaco Speedweek. “La MotoGP costa almeno dieci volte di più della Superbike: servono tra i 60 e i 70 milioni di euro all’anno, la Honda ne spende ben 100. Inoltre non possiamo convincere il consiglio d’amministrazione della Kawasaki ad entrare in MotoGP per conquistare il quinto posto. Loro si aspettano vittorie, non importa in quale categoria. Per questo il campionato del mondo Superbike ha più senso per noi, da un punto di vista finanziario”.

Per convincere Kawasaki a fare il grande salto, Dorna è arrivata addirittura a modificare il regolamento tecnico della Superbike, con l’obiettivo nemmeno troppo nascosto di ridurre il vantaggio della ZX-10RR e di ricompattare il gruppo. Ma nemmeno questa rivoluzione, che la Casa nipponica ha del resto fortemente osteggiato e criticato, è bastata a farle cambiare idea: “Alcuni lo sostengono, ma la MotoGP non è la strada giusta per noi”, ribadisce Yoshimoto Matsuda, responsabile dello sviluppo. “Bisogna pensare alla tecnologia che serve per vincere in quella categoria e ai benefici che se ne riceve in cambio. Tenendo in conto tutto questo, la MotoGP non è la nostra scelta”.

Alex Lowes ai box della Kawasaki nei test Superbike a Portimao (Foto Kawasaki)
Alex Lowes ai box della Kawasaki nei test Superbike a Portimao (Foto Kawasaki)