Ferrari in causa contro un’organizzazione di beneficenza

La Ferrari è nota per il suo design mozzafiato e i suoi motori potenti, ma anche per le sue lotte legali finalizzate a mantenere l’esclusività del marchio.

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(websource)

La Ferrari è nota per il suo design mozzafiato, i suoi motori potenti, ed è fondata sui pilastri dell’esclusività e del patrimonio automobilistico. Ma anche per essere molto attiva nell’intraprendere azioni legali nei confronti di tutto ciò che può o non può danneggiare la reputazione o l’immagine del marchio. In una breve storia raccolta dal ‘Financial Times’, questa volta la Ferrari sta dando la caccia a un’organizzazione di beneficenza senza scopo di lucro per l’uso del nome Purosangue, un nome che si dà il caso sia legato anche al primo SUV ad alte prestazioni della casa costruttrice non ancora uscito.

La Fondazione Purosangue ha scelto questo nome per rispecchiare il suo impegno contro il doping nello sport. Oltre al suo lavoro antidoping, la fondazione ha allestito campi di allenamento per i corridori in Kenya e finanzia i controlli sanitari per gli anziani. La fondazione ha anche detto di aver registrato la parola come marchio per l’abbigliamento e altri prodotti già nel 2013. Hanno anche cercato di raggiungere un accordo con la Ferrari, ma poiché non è stato possibile raggiungere un accordo, ha bloccato la registrazione della Ferrari al marchio in Europa. La Ferrari sta costruendo il caso sull’idea che la fondazione non abbia fatto un uso sufficiente del nome Pursoangue per garantire l’esclusività, citando la mancanza di uso negli ultimi cinque anni.

Alessandro Masetti, avvocato rappresentante della fondazione di beneficenza, ha affermato che si tratta chiaramente di un “caso Davide contro Golia“, affermando che ci sono molte prove della nostra attività, e che c’è stata persino una partnership con Adidas per la produzione di scarpe da ginnastica e vestiti di marca.

“Non mi farò spaventare, anche sapendo che ci troviamo di fronte a uno dei marchi più importanti al mondo“, dice Max Monteforte, fondatore della Fondazione Purosangue. Il caso sarà esaminato da un tribunale di Bologna il 5 marzo.