Superbike, Rea il cannibale: “Voglio 100 vittorie e sesto titolo”

Jonathan Rea per il campionato mondiale Superbike 2020 non nasconde l’ambizione di confermarsi campione per la sesta volta. Il pilota Kawasaki lancia la sfida ai suoi rivali.

Jonathan Rea Superbike
Jonathan Rea (foto Kawasaki Racing Team WorldSBK)

A fine febbraio scatta il primo appuntamento del campionato mondiale Superbike 2020 e sarà sempre Jonathan Rea l’uomo da battere. Viene da cinque titoli consecutivi ed è ovviamente lui il punto di riferimento della categoria.

Il 2019 è stato il primo anno nel quale il suo trono è stato messo in discussione. L’avvio di stagione fantastico di Alvaro Bautista faceva pensare che il pilota Kawasaki non si sarebbe riconfermato campione. Invece, il crollo dello spagnolo e i grandi risultati di Johnny hanno ribaltato completamente la situazione. La festa per il quinto alloro iridato è giunta con anticipo nel round in Francia.

Superbike, Jonathan Rea tra passato e futuro

Rea ha concesso un’interessante intervista ai colleghi di Motosan ed è tornato a parlare di quanto successo nello scorso campionato mondiale Superbike: «È stato un grande sforzo, perché all’inizio Bautista e Ducati sembravano impossibile da battere. Ma abbiamo continuato a lavorare e a crederci. A metà stagione Alvaro ha iniziato a commettere molti errori e io sono riuscito a dominare vincendo molte gare. Inizialmente era molto difficile pensare che avremmo potuto vincere. Alvaro vinceva con 15 secondi di vantaggio. Non immaginavo che potesse vincere così tanto».

L’impatto di Bautista con la Ducati Panigale V4 R è stato impressionante, però il titolo WorldSBK è andato a Johnny. Tra le chiavi del successo, oltre al suo talento, anche il grande lavoro del team Kawasaki: «Sono come una famiglia – spiega -. È una squadra fantastica. Sono persone brave di cui mi fido. A inizio anno mi dicevano di non preoccuparmi, di continuare a lavorare e che l’avremmo fatta».

Successivamente al cinque volte campione WorldSBK viene domandato di Scott Redding, pilota che Ducati ha ingaggiato per sostituire Bautista e sul quale ci sono molte aspettative: «Non so se sarà forte quanto Alvaro. Non ho incontrato molti piloti in pista nei test, non ho guardato nessuno. La stagione è lunga e tutti sono carichi. Servono sempre 2-3 gare per capire la situazione».

Rea ha raccontato di avere un buon rapporto con il nuovo compagno Alex Lowes e di seguito spiega qual è stato il suo titolo SBK preferito: «Il primo nel 2015 è il più speciale, ma il più importante è quello del 2019. Ciò che mi tiene motivato è che voglio sempre competere e battere tutti i rivali. L’opzione di non vincere è terrificante. Lavoro duramente per continuare a vincere ed essere competitivo più a lungo possibile».

Successivamente il pilota Kawasaki ha parlato di obiettivi per il campionato 2020: «Per l’intera stagione l’obiettivo è conquistare il titolo. Voglio conquistare più vittorie possibili, ora ne ho 88 e vorrei finire l’anno con 100». Vedremo se re Johnny si confermerà campione per la sesta volta oppure se gli soffieranno il trono.

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Jonathan Rea Superbike Kawasaki
Jonathan Rea nel test Superbike a Montmelò