Striscia la Notizia: il servizio-denuncia contro alcuni commercianti

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Striscia la Notizia ha mandato in onda un servizio che ha denunciato la pratica messa in atto da alcuni commercianti disposti a sbloccare, contravvenendo alla legge, smartphone di dubbia provenienza.

Max Laudadio Striscia la Notizia
Max Laudadio durante il servizio di Striscia la Notizia (screenshot)

Striscia la Notizia, il tg satirico più famoso d’Italia, ieri ha mandato in onda un interessante servizio di uno dei suoi inviati di punta, Max Laudadio. Nello specifico è stata denunciata la malpractice, per altro contra legem, di alcuni commercianti che si rendono disponibili a sbloccare cellullari di dubbia provenienza. L’inviato di Striscia, dopo la canonica prova a telecamere nascoste per tastare l’onestà dei commercianti, si è recato da quelli che sotto lauto compenso si erano offerti di eseguire lo sbloccaggio.

Milano, Striscia la Notizia scopre negozi che sbloccano smartphone di dubbia provenienza

Max Laudadio, storico inviato di Striscia la Notizia, nella giornata di ieri ha lanciato un servizio che coinvolge  alcuni negozi di telefonia milanesi. Attraverso le immagini di alcune telecamere nascoste su suoi complici, il giornalista ha mostrato che dei commercianti si sarebbero resi disponibili a sbloccare dei cellulari con sistema operativo iOS di dubbia provenienza, ossia potenzialmente rubati. Un’attività proibita dalla legge che ha risvolti anche a livello penale in quanto coadiuverebbe, poi, la ricettazione di questi smartphone. Max Laudadio si è recato successivamente presso i commercianti che dietro lauto compenso si sarebbero resi disponibili a sbloccare lo smartphone del suo complice (che quando si era presentato presso gli esercizi commerciali aveva specificato come il telefono non fosse il suo). Colti alla sprovvista molti di loro si sarebbero giustificati dicendo che non sarebbero stati in grado di farlo, che non l’avrebbero mai fatto e che con il complice di Laudadio vi sarebbe stata un’incomprensione. Fatto sta che dalle immagini pareva proprio si sentissero alcuni commercianti prendere in carico il lavoro comunicando il costo del servizio, che in media si aggirerebbe intorno ai 100 euro. Proprio per arginare il fenomeno le case produttrici avrebbero potenziato i sistemi di sicurezza dei propri dispositivi, ma pare che al momento non sia sufficiente.

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Striscia la Notizia
(foto dal web)