Coronavirus, caso sospetto in provincia di Fermo, nel marchigiano

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Coronavirus, il bilancio dei morti cresce sempre di più FOTO tuttomotoriweb

Mentre il presidente del consiglio Conte ha ufficializzato i primi casi in Italia un nuovo sospetto si trova in provincia di Fermo

E’ stata messa in isolamento una bambina cinese di 9 anni, residente in provincia di Fermo, ritornata pochi fa da un soggiorno in Asia. La piccola aveva trascorso gli ultimi quattro mesi in Cina, in una provincia a sud di Wuhan, la città focolaio del Coronavirus. La bambina è rientrata in Italia dalla famiglia il 21 gennaio ed è tornata a scuola per seguire le lezioni. Come riporta Il Resto del Carlino, la piccola ha smesso di frequentare le lezioni all’inizio di questa settimana. La sua assenza in classe ha preoccupato le insegnanti che hanno chiesto informazioni sulle sue condizioni. Dalla scuola hanno contattato i familiari e scoperto che la bambina era a letto con l’influenza e febbre alta. Le condizioni di salute della piccola hanno allertato le insegnati, che hanno segnalato il caso al dirigente scolastico che a sua volta ha contatto il sindaco e poi il Dipartimento di prevenzione dell’ospedale Murri. L’ospedale ha fatto accertamenti e subito è scattato il protocollo di profilassi. I medici del Dipartimento di prevenzione di Fermo hanno contattato il pediatra della bambina che la sta seguendo. Ieri pomeriggio la piccola è stata sottoposta a degli esami e messa in isolamento in attesa degli esiti delle analisi che si dovrebbero conoscere questa mattina.

Nuovo sospetto in provincia di Fermo, l’evoluzione della situazione

La situazione in Italia ora è in continua evoluzione. Cambia tutto e niente. Cambia tuttoperché a questo punto non parliamo più di virus che potrebbe arrivare, ma di virus che c’è. Le prossime due settimane saranno cruciali. Capiremo se ci saranno stati altri contagi. Ci potrebbero essere, come successo in Francia e in Germania, ma è proprio l’esempio di questi due Paesi e di come i nuovi casi si contino sulle dita di una mano a non doverci far cadere nel panico. Allo stesso tempo, però, non cambia niente. La partita principale si sta giocando in Cina. Se si riuscirà a controllarla lì, allora ecco che i casi al di fuori del Paese del Dragone continueranno a essere limitati. Se, invece, questo non succederà e l’epidemia raggiungerà altri Paesi con Sistemi Sanitari non particolarmente efficienti, allora ecco che la situazione potrebbe precipitare.

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Il premier Giuseppe Conte (Getty Images)

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