Il mondo dell’automobilismo in lutto: Andretti non ce l’ha fatta

Malato da tempo di tumore Andretti ha perso la sua battaglia. Il motorsport americano commosso per la sua scomparsa.

Michael Andretti, Mario Andretti e John Andretti  (Photo by R. Diamond/WireImage

 

Alla fine il cancro al colon ha avuto la meglio. All’età di 56 anni si è spento John Andretti. Figlio del fratello gemello di “Piedone” Mario, il pilota originario di Bethlehem aveva reso pubblica la malattia nel 2017.

Vincitore nella serie IMSA al Watkins Glen nel 1986 con una March-BMW M12, deve la sua notorietà al successo artigliata nella 24 Ore di Daytona del 1989 su una Miller High Life Porsche 962 in squadra con Bob Wollek e Derek Bell nome, quest’ultimo, molto noto ai fan della F1.

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Celebre come sportivo, Andretti ha sempre dimostrato di avere grandi doti filantropiche.

“Attraverso la Race4Riley ha dedicato tempo e denaro per aiutare il Riley Hospital for Children”, si legge sulla nota diffusa dalla famiglia. “Quando per la prima volta gli è stato diagnosticato il tumore ha voluto subito comunicarlo al mondo per esortare alla prevenzione. Ha lottato duramente e ha dato una mano ad altre persone che, grazie a lui, ora sono salve”.

John incarna lo spirito del campione ed è stato d’ispirazione per tutti i tifosi tramite la sua coraggiosa battaglia. E’ stato un combattente per l’intero arco della sua vita e sapere che ora non c’è più ci rattrista molto“, il ricordo del Presidente della NASCAR Steve Phelps.

E’ una notizia devastante apprende della dipartita di colui che posso definire un caro amico“, il dolore del capo della IMSA John Doonan.  “Era un driver di grande talento, e il suo sigillo nel 1989 a Daytona e gli altri successivi lo provano. Si è saputo distinguere anche per il suo carattere versatile imponendosi tra le monoposto in Indy e tra le NASCAR, nonché tra i dragster“.

John e Michael Andretti (©John Andretti Twitter)

Chiara Rainis