In che modo riconoscere i sintomi del Coronavirus, che ha portato il Consiglio dei Ministri a riconoscere lo stato di emergenza in Italia.

Coronavirus sintomi
Coronavirus sintomi come riconoscere la malattia FOTO tuttomotoriweb

Coronavirus sintomi, la malattia ora fa paura. È notizia della mattina del 31 gennaio 2020 che il Consiglio dei Ministri ha dichiarato l’emergenza nazionale per affrontare la malattia. Il rischio sanitario viene riconosciuto come concreto e tale situazione permarrà per i prossimi 6 mesi. Con anche lo stanziamento di 5 milioni di euro per favorire eventuali interventi immediati in favore di popolazione e territori. Sospesi tutti i collegamenti dell’Italia da e per la Cina. Il batterio sotto accusa è chiamato in gergo scientifico 2019-nCoV. Al momenti ha contagiato migliaia di persone facendo 213 vittime accertate, tutte in Cina. Il focolaio è partito dalla città di Wuhan, nella Cina centrale. Megalopoli che conta ben 11 milioni di abitanti. Per quanto riguarda l’Italia, sono stati portati in ospedale due coniugi giunti nel nostro Paese proprio dalla Cina lo scorso 25 gennaio. La coppia era atterrata a Milano Malpensa per imbarcarsi poi su di una nave a Savona, giungendo fino a Roma.

LEGGI ANCHE –> Coronavirus | mascherina ed altro | i consigli da attuare

Coronavirus sintomi, come riconoscere la malattia

Per quanto riguarda i sintomi del Coronavirus, è già stato ribadito come inizialmente essi siano assai simili a quelli di alcune delle più diffuse malattie di stagione. Si va da febbre alta a tosse, fino a difficoltà respiratorie. C’è da preoccuparsi quando tutti questi segnali si presentano con continuità e diventano cronici, dopo circa una settimana dal loro manifestarsi. Tuttavia non è detto che debbano per forza presentarsi specifici sintomi. Ad esempio il 17% dei ricoverati nel mondo che hanno riscontrato il Coronavirus non aveva febbre. Mentre l’82% aveva tosse forte e persistente, il 31% respiro corto ed il 5% mal di gola. Inoltre solo il 2% diarrea ed il 14% opacità a vetro smerigliato. I risultati delle ricerche condotte sui pazienti presi in disamina sono finiti sulla pubblicazione di gennaio della rivista specializzata di settore ‘The Lancet’. Si evince come il Coronavirus mostri una certa predisposizione a mutare ed a presentarsi in più ceppi. La maggior parte risulta essere innocua. Anche per questo, nonostante la presenza di contagi ed anche di vittime, le autorità sanitarie sembrano comunque fiduciose riguardo alle possibilità di arginare la situazione.

LEGGI ANCHE –> Il Coronavirus minaccia anche il GP di Cina: la Federazione reagisce così