Nei dieci giorni tra il 10 ed il 20 gennaio, le autorità cinesi avrebbero nascosto o ignorato le informazioni sul coronavirus, epidemia che quindi probabilmente poteva essere fermata.

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L’allerta per il coronavirus, il virus sviluppatosi in Cina nella città di Wuhan, sta crescendo di ora in ora soprattutto dopo i primi casi di contagio in Europa. Nella giornata di ieri, giovedì 30 gennaio, è arrivata la conferma ufficiale di due casi in Italia, a Roma, dove sono stati ricoverati due coniugi cinesi arrivati nel nostro paese durante la scorsa settimana. In questi giorni in molti si sono chiesti se l’epidemia potesse essere fermata, domanda alla quale non è stata data risposta, ma su cui sono sorti molti dubbi.

Coronavirus, dieci giorni di silenzio da parte dell’autorità cinesi: l’epidemia poteva essere fermata?

C’è un vuoto intorno alla storia del coronavirus, il virus diffusosi in Cina che ad oggi ha superato i numeri di contagio della Sars, arrivando ad oltre 10mila casi, e che ha già mietuto più di 200 vittime. Secondo quanto riportato in un articolo della redazione de La Repubblica, ci sarebbero stati dieci giorni, tra il 10 ed il 20 gennaio, durante i quali il Governo cinese avrebbe nascosto le informazioni in merito all’epidemia. Dieci giorni cruciali, nel corso dei quali, spiega Repubblica, gli scienziati del paese asiatico stavano lavorando per identificare il virus. Gli interrogativi che sorgerebbero in merito sarebbero sul perché la Cina abbia nascosto quanto stesse accadendo, forse perché il virus era stato sottovalutato? O perché è stato semplicemente ignorato? Proprio in quei giorni, tra le altre cose, Xi Jinping e gli altri esponenti del partito comunista arrestavano i soggetti che avrebbero diffuso notizie false sull’epidemia. L’interrogativo più grande che sorge, dunque, è se l’epidemia potesse essere fermata o almeno contenuta, evitando di ritardare la quarantena a Wuhan, città focolaio del virus. Intanto il coronavirus è arrivato anche in Italia, dove sono stati ufficialmente confermati due casi di contagio: una coppia di turisti cinesi arrivati nel nostro paese la scorsa settimana ed ora ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma. I due, ricoverati presso il reparto Malattie Infettive, non sarebbero in gravi condizioni. Per evitare lo sviluppo dell’epidemia, ieri, il premier Conte ha annunciato la chiusura dello spazio aereo italiano ai voli da e per la Cina.

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