Coronavirus, la dichiarazione preoccupante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

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Coronavirus
(Getty Images)

Arriva per il Coronavirus la dichiarazione ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ammette l’emergenza globale

Ormai sono arrivati a 170 i morti accertati a causa della diffusione del virus, mentre le persone contagiate sono 8.100, quasi tutti in Cina. Al momento, sono 18 i paesi esteri dove si sono registrati casi di contagio. Nel frattempo, per quanto riguarda l’Italia, stanno per essere rimpatriati i circa 60 italiani che si trovano a Wuhan, epicentro dell’epidemia, e si sta individuando la struttura dove saranno ospitati per gli accertamenti. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato nella tarda serata di ieri i primi due casi accertati di contagio in Italia. Si tratta di due turisti cinesi, ora ricoverati a Roma. Il premier ha annunciato anche che il traffico aereo da e per la Cina è chiuso.

Sul Coronavirus la dichiarazione dell’OMS è preoccupante

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il coronavirus “un’emergenza sanitaria globale”. Lo scorso 24 gennaio 2020, l’Oms aveva “deciso di non far scattare la procedura per le emergenze sanitarie di interesse internazionale (PHEIC)”, pur riconoscendo la che la situazione fosse molto seria e pertanto “sotto stretto controllo delle autorità sanitarie internazionali”. Sull’argomento è intervenuto anche il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha confermato che la Cina ha adottato delle misure straordinarie per far fronte all’emergenza: “Dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato ininterrottamente per tutto questo tempo”, ha aggiunto, sottolineando che tuttavia al momento l’Oms non sia in grado di stabilire quanto grave sarà l’emergenza. Ragion per cui, bisogna essere pronti.: “Non sappiamo che tipo di danno questo virus potrebbe fare se si diffondesse in un Paese con un sistema sanitario più debole. Dobbiamo agire ora per aiutare i paesi a prepararsi a questa possibilità”, ha aggiunto, riconoscendo gli sforzi della Cina nel contrasto alla malattia. Il direttore generale dell’Oms ha anche precisato: “Benché i casi fuori dalla Cina siano ancora relativamente pochi dobbiamo agire insieme per limitare un’ulteriore diffusione. Non sappiamo quali danni questo tipo di virus potrebbe causare in paesi con una debole sanità pubblica. Dobbiamo aiutarli. Questa dichiarazione non è nessun caso un voto di sfiducia per la Cina”.

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Due nuovi casi di coronavirus in Italia: rientravano dalla Cina (foto virgilio)

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