Tenere soldi sul conto non conviene, scopriamo i motivi

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eredità di fratelli
Soldi (pixnio)

I soldi sul conto corrente scende anche se teniamo i soldi fermi. Colpa dell’inflazione e delle spese di gestione di conto

Gli italiani sono dei risparmiatori e non degli investitori. Questo è un dato di fatto ormai acclarato da anni di indagini e ricerche. A inizio 2019 l’Osservatorio di Findomestic e Doxa ha registrato un dato impressionante, il 53% degli  italiani intervistati si è detto certo di non effettuare investimenti nei mesi a seguire. Un altro 20 % era ancora indeciso sul da farsi. Tra le ragioni ci sono come sempre i cambiamenti del mercato, l’economia instabile e una scarsa sicurezza rispetto al futuro. La maggior parte degli italiani preferisce tenere i propri risparmi e la propria ricchezza finanziaria sul conto corrente bancario, tuttavia non sempre questa soluzione risulta essere davvero quella migliore. Infatti questa modalità non risulta essere conveniente nel caso in cui si superino determinate cifre. Ecco perché è bene verificare con attenzione quali siano le proprie esigenze. Sapere quanto tenere sul conto corrente consente di usufruire dei vantaggi di questo prodotto bancario riducendo i rischi legati al bail-in e minimizzando le spese di gestione.

Cosa accade ai soldi sul conto

Ad infierire sui vostri soldi sul conto corrente sono diversi fattori di rischio: spese di gestione e potere d’acquisto. Stando alle stime se si depositano 10 mila € in un conto corrente per 5 anni si possono perdere quasi 2 mila € di valore. Il 18% del totale. Questi i calcoli rispetto ai costi di gestione di un conto tradizionale. Con quelli online si potrebbe arrivare a cifre meno radicali, ma la convenienza per il cliente sarebbe comunque scarsa. Ci si può chiedere se, proprio in un’ottica di massima sicurezza, non meriti prendere in esame qualche altra alternativa oltre alla liquidità. Giustissimo evitare i prodotti confezionati da banche e assicurazioni: fondi, certificati, polizze ecc. Ma la massima prudenza imporrebbe di difendersi da impennate inflattive, per quanto ora appaiano improbabili. E qui si può spaziare, con diversa sicurezza e redditività, fra Btp Italia, buoni fruttiferi postali indicizzati e titoli di Stato reali tedeschi.

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Puzzle di soldi (foto Pixabay)

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