Sara Platto, la professoressa italiana a Wuhan che non vuole rientrare in patria

Sara Platto è una professoressa italiana che da 13 anni vive in Cina: la donna è ancora in dubbio se fare rientro in patria o non lasciare la sua casa a Wuhan, città focolaio del coronavirus.

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La professoressa Sara Platto è una dei tanti italiani residenti in Cina precisamente a Wuhan, che è combattuta sulla possibilità di fare rientro in patria. La donna, insegnante di Comportamento e benessere degli animali all’università Jianghan, vive ormai nel paese del dragone da ben 13 anni e si dice combattuta in merito alla scelta se lasciare la Cina temporaneamente. Intervistata dalla redazione de Il Messaggero, Sara Platto ha raccontato come sta vivendo l’emergenza insieme al figlio Matteo.

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Coronavirus, parla Sara Platto professoressa italiana a Wuhan: “Sono combattuta, qui siamo organizzati”

Sono combattuta, qui siamo organizzati. Abbiamo cibo a sufficienza, Matteo gioca con gli amici via Internet, i vecchi cinesi che pescano mettono serenità. Non so se partire, probabile che resti a casa qui, in vacanza forzata ancora per un po’”. Questo è quanto la professoressa italiana Sara Platto, insegnante di Comportamento e benessere degli animali all’università Jianghan, ha dichiarato a Il Messaggero in merito alla scelta se fare, o no, rientro in patria. La donna, residente a Wuhan insieme al figlio, sarebbe propensa a rimanere in Cina per innumerevoli ragioni piuttosto che prendere il volo che la riporterebbe a casa insieme a numerosi connazionali. “Se vado via, penso di dover passare due settimane in quarantena –confessa la professoressa al Messaggero–  e poi le cose qui si risolvono, come sono sicura che sarà, e intanto, il lavoro?”. Sara Platto ha affermato di essere tranquilla e che il fatto di rimanere in casa con il figlio Matteo di 12 anni e prendere tutte le più utili precauzioni sia sufficiente per evitare il contagio. Riguardo al piccolo la professoressa ha affermato che dovendo rimanere a casa perché le scuole sono chiuse gli ha permesso di giocare on-line con i propri amici e di averlo convinto a dipingere per ingannare il tempo. In merito al rimpatrio Sara Platto, al margine dell’intervista rilasciata alla redazione de Il Messaggero, ha affermato di non essere ancora sicura perché c’è da pensare al lavoro, al figlio, alla casa di Wuhan.

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