Mercedes lascia la Formula 1? Il chiarimento del presidente Kallenius

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Davvero la Mercedes starebbe per decidere ufficialmente di lasciare la Formula 1 dal 2021? Secondo il presidente Ola Kallenius, “non è vero”

La foto di gruppo del team Mercedes in Formula 1 (Foto Lat Images/Mercedes)
La foto di gruppo del team Mercedes in Formula 1 (Foto Lat Images/Mercedes)

La Mercedes non ha deciso di abbandonare la Formula 1 a fine 2020. Almeno, non ancora. Questo è il chiarimento che Ola Kallenius, dallo scorso anno amministratore delegato del gruppo Daimler, si è visto costretto a diramare di fronte alle indiscrezioni pubblicate dalla stampa inglese, che aveva dato ormai per imminente l’annuncio dell’addio della Stella a tre punte al Mondiale.

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Gli articoli giunti da Oltremanica avevano addirittura indicato una data, il prossimo 12 febbraio, per la ratifica formale di questa decisione da parte del consiglio di amministrazione della Casa di Stoccarda. A spingere verso questo passo indietro sarebbe stata l’indicazione, giunta proprio da Kallenius, della necessità di risparmiare un miliardo di euro nell’arco dei prossimi tre anni per l’intero gruppo teutonico.

La smentita del presidente Kallenius

Eppure, almeno in forma ufficiale, il diretto interessato sostiene che dietro a queste voci non ci sia alcun fondamento: “Non è vero”, ha risposto laconicamente Kallenius, a margine di un evento tenutosi a Berlino, quando i giornalisti lo hanno interrogato sull’eventualità di discutere di queste faccenda al prossimo meeting del cda. E anche l’emittente televisiva tedesca Rtl ha bollato questa notizia come “semplicemente sbagliata”, citando fonti interne agli ambienti Mercedes, non meglio specificate.

Cosa farà la Mercedes?

Avranno ragione i rumours dei giornalisti, oppure la versione ufficiale dei dirigenti? In questo momento è difficile dirlo. Fatto sta che lo scenario è stato descritto dalla stampa anglosassone con un certo livello di precisione. Si parla infatti della possibilità che a rilevare la squadra di Brackley sia personalmente l’attuale team principal Toto Wolff, in cordata con il proprietario della Racing Point, il magnate canadese Lawrence Stroll. L’intenzione, nell’eventualità, sarebbe quella di ribattezzare la scuderia con il marchio del costruttore di auto di lusso Aston Martin, del quale lo stesso Stroll vorrebbe acquisire una quota da 260 milioni di dollari.

A quel punto, naturalmente, il papà del pilota Lance Stroll cederebbe la sua attuale squadra, la Racing Point, per la quale avrebbe trovato anche un potenziale acquirente: un altro padre di un pilota, Dmitry Mazepin, miliardario russo e genitore di Nikita, attualmente impegnato in Formula 2. Che fine farebbe Lewis Hamilton, se questa ipotesi si concretizzasse? Semplice: mollerebbe la Mercedes e passerebbe armi e bagagli alla Ferrari. Solo fantamercato, per ora. Oppure no?

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Ola Kallenius, presidente del gruppo Daimler, con Lewis Hamilton (Foto Mercedes)
Ola Kallenius, presidente del gruppo Daimler, con Lewis Hamilton (Foto Mercedes)