Coronavirus, il virologo Pregliasco: “Temo che possa arrivare in Italia”

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Fabrizio Pregliasco, virologo presso l’Università Statale di Milano, ha parlato del nuovo coronavirus: l’esperto ha affermato che il virus qualora giungesse in Italia non troverebbe le istituzioni impreparate.

Virus Cina
(Getty Images)

Fabrizio Pregliasco, virologo presso l’Università Statale di Milano, intervistato dall’Huffington Post si è espresso in merito al nuovo coronavirus che sta terrorizzando i cittadini di tutto il mondo. L’esperto ha affermato che qualora il 2019-nCoV dovesse giungere in Italia non troverebbe impreparate le istituzioni che anzi sarebbero in grado di fronteggiare magistralmente l’emergenza.

Coronavirus, Fabrizio Pregliasco rassicura gli italiani

Intervistato dalla redazione dall’Huffington Post il virologo Fabrizio Pregliasco ha chiarito alcuni punti relativi al 2019-nCoV, il nuovo coronavirus che ad oggi ha causato il decesso di 170 persone.

In primo luogo il professore ha spiegato che gli andamenti delle epidemie si comportano come delle curve con una fase di ascesa ed una di fisiologica discesa. Ciò significa che anche nel caso del coronavirus l’epidemia tenderà ad abbassare i propri numeri, seppur gradualmente. Il virologo ha affermato: “Rispetto al passato avremo la possibilità di far scendere la curva, di spegnere l’epidemia anche se non sarà una discesa a picco, ma un continuo degrado del numero dei casi. Dico questo perché la Cina rispetto al passato forse non ha detto proprio tutto tutto, ma ha dato grande apertura alle informazioni, hanno messo a disposizione il genoma del virus, che è isolato sui nostri database – riporta l’HuffPoste che ci serve per fare indagini e mettere a punto test in laboratorio. Sono relativamente ottimista, anche se ci saranno altri morti, altre sofferenze, guai economici conseguenti”.  Quanto alla pericolosità del virus, il professor Pregliasco ha spiegato ai microfoni dell’HuffPost che il 2019-nCov si colloca tra una normale influenza e la Sars e che i casi di mortalità involgono per di più gli adulti ed i soggetti fragili. Ma la risposta più importante il virologo la fornisce in ordine alla possibilità che il virus possa giungere in Italia: “Temo di sì. Voglio dire, Wuhan l’hanno bloccata, ma non è possibile fermare tutti. Qualcuno che sfugge c’è sicuramente, qualcuno che è in fase ancora di incubazione, ci vogliono 14 giorni perché si manifesti la malattia”. Ma le istituzioni italiane sarebbero in grado di fronteggiare l’emergenza? Per Pregliasco la risposta è una: “Non ci sono cure. Alcuni laboratori a livello internazionale stanno provando degli antivirali specifici per veder se funzionano e dei vaccini che saranno disponibili a distanza di un anno come minimo da oggi per tempi di produzione, messa a punto, verifica di efficacia. Quello che abbiamo oggi – riporta l’HuffPost- è un’Italia ben organizzata grazie alle esperienze del passato: aviaria, Sars stessa“. L’intervista si conclude con un consiglio da parte del virologo: “I cittadini devono stare tranquilli. Le istituzioni stanno lavorando e le persone devono prendere le stesse precauzioni che consigliamo per l’influenza stagionale: lavarsi frequentemente le mani, fare attenzione ai luoghi caldo-umidi. No problem rispetto a cibi cinesi o alimenti che arrivano da quelle zone o contatto con gli animali – scrive l’HuffPostperché non c’entrano. La trasmissione è per via aeree, attraverso le goccioline“.

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Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco (foto dal web)