Virus cinese: sale il numero di morti, registrati altri casi in Europa

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Il numero di morti a causa del nuovo coronavirus sale a 132 e spuntano nuovi casi in Germania, Tibet ed Emirati Arabi: le compagnie aeree sospendono i voli verso la Cina.

Virus Cina
(Getty Images)

Un aggiornamento drammatico quello che giunge nella notte riguardo all’epidemia da nuovo coronavirus: il numero dei morti è salito a 132 ed i casi di contagio sono saliti a 5974, tre di questi in Germania, uno in Tibet ed uno negli Emirati Arabi. Il rischio di contrazione del virus è così elevato che la British Airways, riporta La Repubblica, ha deciso di sospendere i voli verso la Cina, decisione che anche Donald Trump sta valutando di imporre alle compagnie di bandiera a stelle e strisce. A risentire dell’epidemia la borsa ed il terziario: Toyota, casa automobilistica del Sol Levante, ha sospeso la produzione sino al 9 febbraio.

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Coronavirus, crescono i numeri del contagio: sospesi voli per la Cina

Il coronavirus ha superato i numeri della Sars in termini di contagio raggiungendo numeri considerevoli: ben 5974 casi con morti attestate di 132 soggetti. Oltre il confine cinese sono stati registrati, nelle ultime 24 ore, ben tre casi in Germania, uno in Tibet ed uno negli Emirati Arabi. Nonostante i numeri non siano rincuoranti, tuttavia, vi è un dato che fa ben sperare: stando a quanto riporta La Repubblica un esperto avrebbe dichiarato che, rispetto alla giornata dell’altro ieri, i casi di nuovo contagio sono in calo.

Il livello dell’emergenza resta elevatissimo, tanto che la British Airways ha deciso di sospendere tutti i voli in arrivo ed in partenza per la Cina, decisione che anche il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sembrerebbe in procinto di assumere per le compagnie di bandiera a stelle e strisce. Hong Kong, che ha subito un tracollo in borsa, ha optato per un dimezzamento dei collegamenti ferroviari ed aerei non interrompendo del tutto i rapporti con la Cina.

A risentirne anche le attività produttive come la Toyota, riporta La Repubblica, la quale ha deciso si sospendere la produzione in Cina sino al 9 febbraio a far data da oggi mercoledì 29 gennaio.  Anche Starbucks, nota catena di caffè, e McDonald’s hanno optato per una chiusura temporanea di gran parte dei propri punti vendita in Cina.

Virus cinese, partito piano di evacuazione dei cittadini stranieri

Nella notte sono partiti in volo le prime ondate di cittadini stranieri residenti a Wuhan: i primi gli americani ed a seguire i giapponesi che si attestavano intorno ai 200. Per quanto riguarda i cittadini dell’Ue a rimpatriare saranno 250 francesi e qualche italiano. La Farnesina ha dichiarato, riporta La Repubblica, che non appena i nostri concittadini toccheranno terra saranno sottoposti alla profilassi prevista dal Ministero della Salute. Il Vecchio Continente, tuttavia, non deve al momento fare i conti solo con i cittadini da rimpatriare ma deve dare occhio al proprio interno considerando che nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 3 casi in Germania, nello specifico in Baviera che si aggiungono ai tre francesi già colpiti nella scorsa settimana. Per ora nessun caso in Italia è stato confermato.

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Coronavirus Cina
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