Quale futuro per Valentino Rossi? Gli rimangono solo tre possibilità

Valentino Rossi ha tre ipotesi di fronte a sé: il ritiro, il rinnovo con la Yamaha o il passaggio al team satellite Petronas. Ecco i pro e i contro

Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)
Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)

Anche ora che sta per compiere 41 anni, Valentino Rossi rimane comunque un tassello chiave del mercato piloti. Sicuramente lo è per la Yamaha, che rimane in attesa della sua decisione per completare i ranghi della squadra ufficiale, già sistemata per metà ieri, con la conferma del rinnovo per altre due stagioni di Maverick Vinales.

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Una delle possibili opzioni sul tavolo del Dottore rimane quella del ritiro dalle corse a fine stagione, che potrebbe rivelarsi addirittura inevitabile se anche quest’anno non si dovesse rivelare competitivo ai suoi livelli. L’altra è invece quella opposta: la firma di un nuovo contratto con la Yamaha ufficiale per una o due stagioni. Che, però, esporrebbe la Casa dei diapason ad un rischio non da sottovalutare: quello di perdere Fabio Quartararo.

Quartararo vuole la Yamaha ufficiale

La giovane rivelazione della MotoGP, infatti, si è guadagnata per il 2020 l’ultima evoluzione della M1, ma ritiene a buon diritto, sulla base degli strepitosi risultati ottenuti l’anno passato, di meritarsi per il prossimo campionato la promozione nel team factory. Anzi, addirittura la pretende. Difficile dire come la prenderebbe se il fenomeno di Tavullia restasse lì a sbarrargli la strada e, dunque, se il costruttore giapponese gli potesse offrire soltanto di continuare a restare parcheggiato nella squadra satellite Petronas.

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Nonostante abbia solo 21 anni e tutta una carriera ancora di fronte a sé, infatti, il Diablo morde il freno, e se si sentisse messo da parte dal suo marchio potrebbe anche reagire mollando tutto e accettando uno dei tanti corteggiamenti che ha ricevuto da altre scuderie, Ducati in testa. Perdere il gioiellino che loro stessi hanno lanciato in classe regina, la scommessa che loro stessi hanno vinto contro ogni previsione, è un pericolo che la Yamaha non può proprio permettersi di correre.

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La terza via: lo scambio con Valentino Rossi

Ed ecco dunque che si fa strada un inedito terzo scenario, che avrebbe il pregio di sistemare entrambe le caselle in un colpo solo: consentire a Valentino Rossi di proseguire la sua carriera in MotoGP e lasciare comunque libero il sellino ufficiale per Fabio Quartararo. Ovvero, lo scenario dello scambio: il francese in factory, l’italiano alla Petronas.

Certo, per un nove volte campione del mondo il passaggio ad una squadra satellite potrebbe essere letto come un declassamento, ma lui stesso aveva aperto a questa possibilità non più tardi di qualche settimana fa ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “Non vedo tutta questa differenza: il team non mi sembra male e le moto sono praticamente uguali”. Non solo, ma nel caso di un approdo di Vale, la formazione malese potrebbe allestirgli addirittura un’intera struttura su misura attorno a lui.

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O confermando come compagno di squadra il suo allievo Franco Morbidelli, oppure addirittura portando in MotoGP al suo fianco il fratellino Luca Marini. Una coppia tutta in famiglia, sul modello di quella dei Marquez in Honda Hrc, sarebbe un’opportunità troppo ghiotta da rifiutare per il numero 46. Forse, il modo più affascinante per chiudere in bellezza una carriera senza paragoni.

Fabrizio Corgnati

Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)
Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)