Prende il viagra e violenta l’amica nel sonno: l’agghiacciante racconto della donna

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Un uomo di 44 anni è stato condannato nel Regno Unito per aver violentato nel sonno un’amica dopo aver preso il viagra al termine di una festa.

Ragazza violentata
(foto dal web)

Avrebbe preso il Viagra al termine di una festa, poi si sarebbe infilato nel letto di un’amica e l’avrebbe violentata nel sonno. Questo è quanto ricostruito dall’accusa durante il processo nei confronti di Bryan Poole, un uomo di 44 anni condannato ad 8 anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una donna di Sale Moor, nel Regno Unito. La vittima, che adesso soffre di disturbo da stress post-traumatico, ha raccontato di essersi sentita “sporca”, ma anche “colpevole” per via del caso giudiziario.

Regno Unito, uomo condannato per stupro: avrebbe violentato l’amica nel sonno dopo aver assunto viagra

Bryan Poole, un uomo di 44 anni, è stato condannato dal Minshull Street Crown Court di Manchester ad 8 anni di reclusione con l’accusa di aver violentato un’amica, mentre quest’ultima dormiva. I fatti si sono verificati nel maggio del 2017 a Sale Moor, nel Regno Unito. Secondo la ricostruzione dell’accusa, come riporta la redazione del tabloid britannico The Mirror, Poole avrebbe preso il Viagra, la pillola blu contro la disfunzione erettile, dopo una festa e poi si sarebbe infilato nel letto della donna violentandola nel sonno. La donna si svegliò rendendosi conto dell’aggressione e provando a difendersi. Durante il processo, la vittima, che ora soffre di disturbo da stress post-traumatico ha raccontato: “È difficile esprimere pienamente in una dichiarazione ciò che ho vissuto negli ultimi due anni. Ho ripercorso -riporta The Mirrorquanto accaduto nella mia testa e questo mi ha fatto sentire inutile e sporca anche se non ho fatto nulla sbagliato“. “Mi sentoha proseguito la donna-completamente sola e isolata ed è come se non potessi fidarmi di nessuno. Ho tagliato tutti fuori dalla mia vita e questo isolamento ha peggiorato la situazione avendo un impatto negativo sulla mia salute mentale. Ho perso il lavoro, il rapporto con la mia famiglia e non ho sentito il sostegno dagli altri intuendo che nessuno che mi credesse” Infine la vittima ha concluso spiegando: “Conosco Bryan -riporta The Mirrorda quando era bambino, mi chiedo se potrò mai più fidarmi di qualcuno, spero di non doverlo mai più rivedere“. L’uomo, che non risulta avere precedenti per reati sessuali, in aula ha sempre negato la violenza affermando che il rapporto sessuale fosse consenziente.

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Tribunale
Tribunale (Getty Images)