Honda vs Ducati, la guerra inizia lontano dalla pista: volano parole di fuoco

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Alberto Puig, team principal Honda, risponde alle accuse di Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati, secondo cui Hrc vince con un solo pilota

Andrea Dovizioso sulla Ducati insegue Marc Marquez sulla Honda (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Andrea Dovizioso sulla Ducati insegue Marc Marquez sulla Honda (Foto Gold & Goose/Red Bull)

“Preferisco arrivare secondo, ma dimostrando che ciascuno dei nostri piloti è in grado di vincere, piuttosto che trionfare ripetutamente con un solo pilota, mentre gli altri non riescono nemmeno ad avvicinarglisi”. A scagliare la proverbiale prima pietra della stagione, nell’annoso scontro tra Honda e Ducati, che si protrae da tempo dentro e fuori dalle piste, è stato Claudio Domenicali in persona.

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A margine della presentazione della nuova Desmosedici GP20, l’amministratore delegato della Rossa di Borgo Panigale non è proprio riuscito a trattenersi dal lanciare l’ennesima frecciata rivolta alla strategia della squadra rivale. Ovvero, contro la decisione di puntare tutto su un unico alfiere di punta, Marc Marquez, che da anni vince titoli mondiali a ripetizione, mentre però tutti i suoi compagni di marca sono distantissimi.

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La Honda ribatte a Domenicali

Non si è fatta attendere la risposta della Casa alata, nella persona del team principal Alberto Puig, che l’ha affidata ai microfoni del quotidiano spagnolo La Vanguardia, nel corso di una lunga intervista: “La verità è che le dichiarazioni di Domenicali sono sorprendenti”, ha ribattuto. “Ma, ehi, se a loro va bene così, allora rimangano secondi, non abbiamo alcuna intenzione di farli vincere. Non ho capito bene perché parli di vittorie con un solo pilota, visto che la Honda ha vinto con più piloti diversi di qualunque altro costruttore della storia. Se c’è una che ha vinto con pochi piloti, quella è la Ducati: ha vinto solo con uno…”.

Ovvero, solo con Casey Stoner, a tutt’oggi l’unico ducatista riuscito a portare a Bologna il campionato iridato, nell’ormai lontano 2007. Poi Puig va sul personale, attaccando direttamente Domenicali: “Penso che quest’uomo non ricordi la storia del motociclismo”, prosegue il boss Hrc. “La Honda, negli ultimi anni, ha vinto otto titoli a squadre e undici costruttori, da quando esistono (dal 2003, ndr). La nostra intenzione è di vincere, con un pilota, con due o con tutti quelli che servono. Se a lui sta bene il secondo posto, allora perfetto, vada avanti così. Forse si dovrebbe concentrare di più sugli introiti e rendere più vantaggiosi i suoi investimenti…”.

Il vano corteggiamento Ducati a Marquez

Una battaglia senza esclusione di colpi, quella tra Honda e Ducati, che inizia dunque ai microfoni dei giornalisti prima di trasferirsi nuovamente in pista con l’inizio del nuovo Motomondiale. La verità, però, è che la Casa italiana ha a lungo corteggiato quell’unico pilota vincente della sua rivale giapponese, ovvero Marquez, senza però riuscire a convincerlo a cambiare casacca. Il rinnovo del Cabroncito con la Hrc, infatti, pur non ancora ufficiale, sembra ormai vicinissimo.

“Vogliamo chiuderlo il prima possibile”, conferma Puig, “ma senza forzature. Il pilota deve dire ‘Questo è il mio posto, voglio essere qui’. Questa è la filosofia della Honda. La nostra priorità assoluta, numero uno, è che Marc sia felice in Honda e possa continuare con noi. Se si decidesse domani, firmeremmo subito, il prima possibile. Abbiamo iniziato le trattative già al termine della scorsa stagione, ma non abbiamo ancora siglato nulla”. Alla faccia della Ducati

Alberto Puig, team principal della Honda, con Marc Marquez (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Alberto Puig, team principal della Honda, con Marc Marquez (Foto Gold & Goose/Red Bull)