Stando a quanto riferiscono i principali media cinesi a Shangai è stato sviluppato uno spray che sarebbe in grado di proteggere dal contagio da coronavirus: attualmente però non è ancora attiva una produzione di massa per uso pubblico.

Medico laboratorio
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È il People’s Daily, quotidiano cinese, ad aver lanciato la notizia. Nel Centro clinico di salute pubblica di Shanghai i ricercatori hanno sviluppato uno spray che consentirebbe, una volta applicato, di creare uno scudo protettivo contro il nuovo coronavirus. Al momento però “la produzione di massa per uso pubblico non è disponibile.”

Coronavirus, uno spray fungerebbe da scudo protettivo contro il contagio

Giungono buone nuove dalla Cina, stando a quanto riferisce in un Tweet il People’s Daily, quotidiano locale. Nel Centro clinico di salute pubblica di Shanghai sarebbe stato sviluppato uno spray che spruzzato in gola creerebbe uno scudo protettivo contro il nuovo coronavirus. Al momento il farmaco servirebbe ad agevolare il lavoro del personale medico che ogni giorno, strenuamente, presta il proprio servizio in prima linea per far fronte all’emergenza. Tuttavia, riferisce il People’s Daily, per ora “la produzione di massa per uso pubblico non è disponibile.

Intanto i numeri del contagio crescono: il quotidiano cinese sempre tramite il proprio profilo Twitter ha affermato che ad oggi i casi da contagio da nuovo coronavirus sarebbero 4193, 106 invece le morti e 58 i nuovi ricoveri. L’epidemia si sarebbe allargata anche oltre i confini della Cina giungendo in numerosi Paesi. Il People’s Daily stila un elenco riportando i relativi casi:

– Tailandia: 8

– Giappone: 4

– Corea del Sud: 4

– Stati Uniti d’America: 5

– Vietnam: 2

– Singapore: 5

– Malesia: 4

– Nepal: 1

– Francia: 3

– Australia: 5

-Canada: 1

-Germania: 1

-Cambogia1

Di poche ore fa la notizia secondo cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità avrebbe rettificato la sua considerazione sulla minaccia globale dell’epidemia da coronavirus: da “moderata” sarebbe divenuta “elevata“. La correzione è stata giustificata come un “errore di formulazione” all’interno della sua più recente relazione sul contagio. La scorsa settimana, sempre l’Oms attraverso il suo comitato d’emergenza ha deciso di non dichiarare la nuova epidemia da coronavirus una “urgenza di sanità pubblica di portata internazionale” e nonostante l’intervenuto ravvedimento sul livello di rischio tale decisione non è stata modificata.

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Coronavirus Cina
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