Sondaggi politici: cosa sarebbe successo se si fosse votato a livello nazionale

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Il direttore generale di Mg Research, Roberto Baldassari per la redazione di Affaritaliani.it, ha elaborato un sondaggio proiettando i risultati delle elezioni in Emilia Romagna e Calabria a livello nazionale.

elezioni regionali umbria
(Getty Images)

Dopo le elezioni regionali tenutesi in Emilia Romagna e Calabria, con le rispettive vittorie del centrosinistra e del centrodestra, iniziano a circolare i primi sondaggi a livello nazionale tenendo conto dei risultati delle urne. Il direttore generale di Mg Research, Roberto Baldassari per la redazione di Affaritaliani.it, ha proiettato i voti dell’ultima tornata elettorale a livello nazionale cercando di ricostruire cosa sarebbe successo se si fosse votato anche a livello nazionale.

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Domenica si sono svolte le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, dove rispettivamente hanno vinto i candidati di centrosinistra e centrodestra. In Emilia con il 51,42% è stato riconfermato il presidente uscente Stefano Bonaccini che ha staccato di circa 8 punti percentuali la candidata delle Lega Lucia Borgonzoni (43,63%), Simone Benini del Movimento 5 Stelle al 3,48%. In Calabria, invece, vittoria schiacciante per la destra con Jole Santelli attestatasi al 55,29%, davanti al candidato di centrosinistra Filippo Callipo al 30,14%; Francesco Aiello (5 Stelle) al 7,35%. Il dato interessante è il primato del Partito Democratico sia in Calabria ed Emilia Romagna. Il direttore generale di Mg Research, Roberto Baldassari per la redazione di Affaritaliani.it, ha proiettato i voti delle elezioni regionali, attraverso un sondaggio, ai dati nazionali cercando di capire cosa sarebbe successo se si fosse votato anche per il Governo. Secondo queste stime, il partito di Matteo Salvini a livello nazionale si attesterebbe oggi tra il 28,5 e il 32,5%, davanti al Pd tra il 23% ed il 27%. In crescita ancora Fratelli d’Italia tra il 9 e il 13%, mentre Forza Italia si mantiene intorno al il 4,5 – 6,5%, portando la coalizione di destra circa al 48% totale. Il partito di Matteo Renzi, Italia Viva si attesta tra 3,5 e il 5,5%, Azione di Carlo Calenda tra il 2,5 e il 4,5% e Più Europa e la sinistra-sinistra (LeU-Mdp) entrambi tra il 2 e il 4%. Infine, secondo le stime di Roberto Baldassari per la redazione di Affaritaliani.it, il Movimento 5 Stelle, uscito molto ridimensionato dalle elezioni in Emilia Romagna e in Calabria, si aggirerebbe l’8,5 e il 12,5%. Gli altri partiti, liste e movimenti oscillerebbero tra l’1,5 e il 3,5%, mentre complessivamente l’area di governo si attesterebbe al 43%.

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Matteo Salvini
Matteo Salvini (foto dal web)