Michael Schumacher condizioni, uno specialista parla della situazione attuale del leggendario pilota di Formula 1: “Dopo così tanto tempo sta così”.

schumacher condizioni
Le possibili condizioni di Michael Shumacher FOTO tuttomotoriweb

Da oltre 6 anni non sappiamo nulla delle condizioni di salute di Michael Schumacher. L’amatissimo campione di Formula 1 vive nella sua casa di Ginevra, in Svizzera, nel più assoluto riserbo. Soltanto la moglie Corinna ed i loro figli, assieme a pochissimi altri, conoscono la reale situazione dell’ex pilota della Ferrari, divenuto una leggenda della Formula 1. Come noto, Schumacher subì un grave trauma cranico in seguito ad una caduta mentre sciava sulle nevi di Meribel, in Francia. Secondo il neurochirurgo Nicola Acciarri, specialista all’ospedale ‘Bellaria’ di Bologna, “l’ex pilota potrebbe versare in uno stato di atrofizzazione del corpo”. Parole che il dottore rilascia a motorsport. “Purtroppo in tutto questo tempo può essere molto cambiato, nonostante le cure intensive e costanti. Da parecchio tempo è un lungodegente che non si muove più come prima. L’apparato muscolare e quello scheletrico sono andati certamente incontro ad un grosso deterioramento, con muscoli atrofizzati, tendini alterati, una possibile osteoporosi avanzato e tanto altro ancora.

LEGGI ANCHE –> Macabre foto di Schumi finiscono all’asta per una cifra record

Schumacher condizioni: “In uno stato simile non si sopravvive senza possibilità economiche”

Acciarri continua. “Altri individui nelle sue condizioni e non con le stesse possibilità economiche morirebbero molto prima, per via delle irreversibili conseguenze dettate da un simile quadro clinico”. Nello scorso mese di settembre Schumacher venne trasferito in condizioni di massima sicurezza all’ospedale ‘Georges-Pompidou’ di Parigi, per essere sottoposto ad una terapia sperimentale a base di cellule staminali. Lo specialista sottolinea: “Per l’appunto è un qualcosa di sperimentale, altrimenti avremmo la soluzione contro diversi tipi di malattie, cerebrali e non solo. Di sicuro l’ex pilota avrà una equipe di fisioterapisti e tanti altri professionisti che lo tengono in costante attività cerebrale e motoria, per quanto possibile”. La speranza è che il lungo percorso ancora in atto possa portare a dei progressi in futuro.