Matteo Salvini, la decisione di Facebook: rimosso il video del citofono

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Dopo numerose segnalazioni giunte dagli utenti del web, Facebook ha deciso di eliminare il video di Matteo Salvini che negli ultimi giorni ha fatto molto discutere, ossia quello in cui il leader della Lega citofona ad una famiglia tunisina chiedendogli se fossero degli spacciatori.

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Matteo Salvini (Getty Images)

Non rispetta gli standard della community in materia di incitamento all’odio” con tale motivazione Facebook ha deciso di rimuovere il video di Matteo Salvini che in questi giorni è stato al centro della bufera. Nelle immagini si vede(va) il leader della Lega citofonare ad una famiglia tunisina e chiedergli se per caso qualcuno di loro spacciasse droga. Il video è stato girato a Bologna nel quartiere Pilastro dopo che alcune famiglie della zona avevano additato la famiglia come un gruppo di criminali.

Facebook rimuove il video del citofono di Matteo Salvini: “Non rispetta gli standard della community”

Immagini che hanno fatto molto discutere quelle in cui si vede Matteo Salvini citofonare, su indicazione di alcune famiglie residenti nel quartiere Pilastro di Bologna, ad una famiglia di origini tunisine e chiedergli se spacciassero droga. Le modalità con cui il leader della Lega ha deciso di dare un esempio, secondo lui, di pubblica giustizia hanno scatenato l’indignazione del web che con costanza ha segnalato il video spingendo Facebook a prendere una decisione. La nota piattaforma ha, dunque, deciso di rimuovere il post poiché “Non rispetta gli standard della community in materia di incitamento all’odio“. A commentare la decisione della piattaforma Cathy La Torre, l’avvocato di Yassin il giovane dall’altro capo del citofono: “Facebook ha rimosso dalla pagina di Matteo Salvini il video della vergogna: la diretta della sua citofonata a casa di Yassin. La segnalazione – scrive il legale su Facebook- che ne richiedeva la rimozione per incitamento all’odio.” L’avvocato ha proseguito affermando: “È la prima di una lunga serie di vittorie per cui ci batteremo fino allo stremo, ve lo prometto, su questa meschina pagina della nostra vita democratica“, aggiunge nel post. “Quella diretta – conclude Cathy La Torre – ha devastato la vita di Yassin. Yassin, incensurato, 17enne italiano e giocatore di calcio, si è ritrovato in tutta Italia bollato come ‘lo spacciatore’. La rimozione del video non riparerà tutto questo. E Matteo Salvini sarà chiamato a rispondere delle sue responsabilità per le vie previste dalla legge. Ma è un segnale comunque straordinario. Un ex ministro dell’Interno vede rimosso il video di una sua incursione nella vita di una famiglia, nella sua privacy, a seguito di una segnalazione per ‘incitamento all’odio’. È una vittoria. Ma è solo la prima“.

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Matteo Salvini
Matteo Salvini (foto dal web)