La Renault nomina alla direzione l’ex ingegnere di Ferrari e McLaren

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Prosegue la rivoluzione al vertice del team Renault: il nuovo direttore tecnico del telaio è Pat Fry, ingegnere già alla Ferrari e alla McLaren

Pat Fry ai tempi in cui era alla Ferrari (Foto Studio Colombo/Ferrari)
Pat Fry ai tempi in cui era alla Ferrari (Foto Studio Colombo/Ferrari)

Dal prossimo 5 febbraio la Renault avrà ufficialmente un nuovo direttore tecnico del telaio: si tratta di Pat Fry. Ovvero, l’ex ingegnere di Ferrari e McLaren, ora finalmente libero dagli obblighi contrattuali con la sua ex squadra, e dunque pronto a tornare alla squadra con cui iniziò la sua carriera in Formula 1, quando si chiamava ancora Benetton.

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Fry prende il posto di Nick Chester, che era rimasto ad Enstone per ben vent’anni, fino al termine della passata stagione, e presenzierà anche alla presentazione della nuova monoposto 2020 in programma il prossimo 12 febbraio a Parigi, una settimana prima dell’inizio dei test pre-campionato sul circuito di Barcellona.

Cambi al vertice alla Renault

L’arrivo di Fry rientra in una rivoluzione tecnica più ampia voluta dalla Casa francese, che nella passata stagione ha fallito il suo obiettivo di confermarsi quarta forza del Mondiale ed avvicinarsi ai tre top team Mercedes, Ferrari e Red Bull. La Renault, infatti, si è dovuta accontentare di una deludente quinta posizione, alle spalle anche della diretta rivale McLaren.

Oltre a Fry, è arrivato negli ultimi mesi nel team transalpino anche Dirk de Beer, nuovo responsabile dell’aerodinamica proveniente dalla Williams. Inoltre, sul fronte dei piloti, la Renault ha ingaggiato lo stimato giovane Esteban Ocon, già collaudatore della Mercedes, al posto di Nico Hulkenberg, per fare coppia con la strapagata star Daniel Ricciardo.

Pat Fry ai tempi in cui era alla Ferrari (Foto Studio Colombo/Ferrari)
Pat Fry ai tempi in cui era alla Ferrari (Foto Studio Colombo/Ferrari)