Coronavirus sintomi: la malattia che fa tremare il mondo ha molti ceppi equiparabili ad un raffreddore. Quando preoccuparsi. E le ipotesi sull’inizio del contagio.

coronavirus sintomi
Coronavirus sintomi ed ipotesi su come potrebbe essere iniziato tutto quanto FOTO tuttomotoriweb

I sintomi del Coronavirus sono molto simili a quelli della SARS, che tra 2002 e 2003 pure fece diverse vittime in diverse parti del mondo. Il primo caso di contagio della patologia che sta spaventando sempre più il mondo è stato riscontrato a dicembre 2019 al mercato del pesce di Wuhan. Questo lasciava pensare in un primo momento ad un batterio veicolato da parte di alcuni animali malati, come spiegano le riviste ‘Science’ e The Lancet’. Ed i primi casi approfonditi all’ospedale di Wuhan – megalopoli della Cina che conta 11 milioni di abitanti – sono da correlare ad una presenza diretta proprio in quel mercato, da dicembre in avanti. Si tratta di 27 casi in particolare sui primi 41 presi in disamina a Wuhan.

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Coronavirus sintomi e come tutto può essere partito

Il primo paziente in assoluto risalirebbe però al 1° dicembre, con gravi problematiche di natura respiratoria. I sintomi del Coronavirus in particolare colpiscono proprio le vie aeree, con notevoli problemi nel respirare, oltre alla presenza di febbre alta. Ad ogni modo, questa nuova informazione fa ora pensare che in realtà sia stata una persona malata a contagiare tanti altri individui al mercato. Va anche detto che il Coronavirus è molto variabile e presenta numerosi ceppi, tutti diversi tra loro. Alcuni esperti riferiscono che la maggior parte è da equiparare ad un banale raffreddore. C’è da preoccuparsi solamente nelle situazioni in cui la malattia permane per oltre 10-14 giorni, in maniera cronica e con sintomi pesanti.

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