L’attore Christian De Sica racconta gli inizi della sua carriera: “Da ragazzo feci il cameriere in Venezuela. Ho preso l’epatite”.

Christian De Sica
Christian De Sica FOTO tuttomotoriweb

Fa una rivelazione davvero sorprendente Christian De Sica. Nel corso di una intervista concessa al ‘Corriere della Sera’ e pubblicata nell’edizione di martedì 28 gennaio, il celebre attore romano ha raccontato di un passo significativo sella sua giovinezza. “Da ragazzo andai in Venezuela e sbarcavo il lunario facendo il cameriere. Di fare l’attore come mio padre, grande interprete e grande regista, mi vergognavo. Pure mamma (Maria Mercader, n.d.r.) era attrice. Io invece mi sentivo un cane al loro confronto, avevo la sensazione di sfigurare se paragonato con i miei genitori. All’epoca avevo una fidanzatina venezuelana e me ne andai con lei dall’altra parte del mondo”. Il racconto di Christian De Sica prosegue. “Proprio grazie a mamma avevo imparato lo spagnolo. Volevo provare le mie prime esperienze artistiche lontano da casa, per stare alla larga da paragoni improponibili e dalla pressione. Di lavoro però non ce n’era, così mi feci assumere come cameriere al ‘Tamanaco Hotel’ di Caracas. Devo dire che lì era molto diffuso lo stereotipo di sudamericano ricco: più uno era facoltoso e più risultava cafone e gradasso”.

LEGGI ANCHE –> Christian De Sica |”Mio padre ci ha lasciato tanti debiti e non solo”

Christian De Sica: “Durante una vacanza in Amazzonia presi l’epatite”

Ma fu proprio l’incontro con una persona molto benestante a dare una svolta alla vita di De Sica. “Conobbi un certo Renny Ottolina. Era produttore radiotelevisivo, molto famoso in Venezuela. Possiamo equipararlo a Mike Bongiorno. Mi prese in simpatia e mi offrì un contratto da cabarettista. E mi ha invitato tante volte a viaggiare con lui sul suo aereo privato. In una di queste vacanze contrassi l’epatite. Andammo in Amazzonia ed atterrammo su di un piccolo aeroporto nel bel mezzo della foresta. Ai lati della pista improvvisata c’erano delle fiaccole. E quando scendemmo, alcuni indios ci fecero omaggio di fiori e frutta. Non indossavano quasi niente. Mangiai uno dei frutti che mi diedero e poco dopo divenni tutto giallo in faccia. Allora mamma al telefono mi disse di tornare subito a casa in Italia”.

LEGGI ANCHE –> De Sica | com’è oggi | l’attore irriconoscibile | FOTO