Coronavirus, somiglia ad una influenza ma uccide: i sintomi

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foto tpi

Il coronavirus prosegue il suo cammino di paura. Somiglia ad una influenza e questo crea diffcoltà nel riconoscerlo: ecco i sintomi

Il virus cinese somiglia ad una influenza e questo preoccupa margiormente. Ecco cosa ha spiegato alla RSI Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano“I casi notificati, ad oggi sono 200. Questa patologia non è gravissima, si può confondere con un’influenza pesante ed è quindi necessaria una task force per i casi gravi. C’è da preoccuparsi… nel senso che dobbiamo organizzare una sorveglianza a livello globale, come già si sta facendo, rispetto a un focolaio, per ora limitato” ha proseguito l’esperto. Dobbiamo preoccuparci di un contagio non controllabile e sicuramente di un aumento del numero di casi, quindi di un peso per la sanità pubblica di tutte queste infezioni respiratorie acute che, ogni anno, causano dolore, ricoveri ospedalieri e, in soggetti più fragili, anche il decesso”.

I sintomi del virus che somiglia ad una influenza

I sintomi principali del coronavirus sono: febbre, tosse, difficoltà respiratorie, malessere generaleI casi più gravi possono degenerare in: una persona potrebbe essere a rischio se presentasse: Febbre e sintomi di malattie respiratorie inferiori, come tosse o difficoltà respiratorie, dopo un viaggio a Wuhan o un contatto ravvicinato con qualcuno che era malato ed è ora sotto inchiesta per il virus nelle ultime due settimane. Febbre o sintomi di malattie respiratorie inferiori dopo aver avuto uno stretto contatto nelle ultime due settimane con qualcuno a cui è stato confermato il virus. Gli studi hanno definito  “un contatto ravvicinato” come trovarsi all’interno di circa 1,8 metri “o all’interno di una stanza o dell’area di cura” di una persona affetta dal coronavirus per un periodo prolungato senza indumenti protettivi adeguati, o “avere un contatto diretto con le secrezioni infettive” di una persona con il virus senza indumenti protettivi. Un contatto potrebbe includere “prendersi cura, convivere, visitare o condividere un’area di attesa o una stanza di assistenza sanitaria” con una persona con il virus. Chi è maggiormente a rischio? I coronavirus come il 2019-nCoV sono particolarmente pericolosi per le persone che hanno un sistema immunitario più debole, come i bambini piccoli e gli adulti più anziani.

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Due nuovi casi di coronavirus in Italia: rientravano dalla Cina (foto virgilio)

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