La madre di Marco Castaro, il ragazzo 17enne deceduto nel gennaio 2017 dopo essere stato ritrovato agonizzante sui binari in provincia di Treviso, non crede alla tesi del suicidio.

Marco Cestaro
Marco Cestaro (foto dal web)

La madre di Marco Cestaro, il ragazzo di 17 anni ritrovato agonizzante nei pressi della stazione di Lancenigo, frazione del comune di Villorba, in provincia di Treviso nel gennaio del 2017 e poi morto dopo tre giorni di agonia in ospedale, ha parlato di quanto accaduto sostenendo l’ipotesi che non si sia trattato di un suicidio. Fra due mesi, il 19 marzo 2020, i giudici del tribunale di Treviso dovranno decidere come si svilupperà l’inchiesta sulla morte e la madre del giovane, Anna Cattarin, si augura che possano essere fatte nuove indagini prima che il caso venga definitivamente chiuso come un suicidio.

Morte Marco Castaro, la madre Anna: “Mio figlio è stato ucciso e il suo corpo portato su quei maledetti binari”

Mio figlio è stato ucciso e il suo corpo portato su quei maledetti binari per depistare le indagini. Non capisco perché gli inquirenti si ostinino a chiedere che il caso venga archiviato come suicidio“. Queste le parole riportate dal settimanale Giallo di Anna Cattarin, la madre di Marco Castaro, il ragazzo di 17 anni morto nel gennaio del 2017. Castaro venne ritrovato il 13 gennaio di 3 anni fa agonizzante nei pressi della stazione ferroviaria di stazione di Lancenigo, frazione del comune di Villorba (Treviso) e fu portato in ospedale, dove purtroppo dopo tre giorni di agonia morì. Per gli inquirenti che svolsero i primi accertamenti del caso si trattò di un suicidio: Marco si era tolto la vita gettandosi sotto un treno, come aveva fatto il padre qualche tempo prima. La madre, come scrive la redazione de Il Giornale, non ha mai creduto alla tesi del suicidio e si batte da anni affinché possano essere svolte nuove indagini ed esami. Secondo Anna Cattarin ed i consulenti che hanno effettuato varie perizie, le ferite ritrovate sul corpo del figlio non sarebbero compatibili con l’impatto con un treno. La madre ha inoltre ribadito che dietro il presunto omicidio del figlio possano esserci delle sette sataniche delle quali Marco aveva scoperto qualcosa di rilevante che avrebbe probabilmente voluto rivelare ad una sua insegnante. Il 19 marzo prossimo i giudici del tribunale di Treviso dovranno decidere come dovrà proseguire l’inchiesta e la madre si augura che il caso non venga chiuso come suicidio.

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Binari
Binari (foto dal web)