Il mondo della Formula 1 si ribella a Jean Todt: “È oltraggioso”

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Critiche e polemiche contro le parole di Jean Todt, che aveva ribattuto ai timori degli addetti ai lavori per un calendario della Formula 1 da 25 GP

Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell'automobile (Foto Jaanus Ree/Red Bull)
Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’automobile (Foto Jaanus Ree/Red Bull)

Piovono critiche sul presidente della Federazione internazionale dell’automobile, Jean Todt. La settimana scorsa, il numero uno federale aveva risposto ai timori su un possibile allungamento del calendario della Formula 1 fino a 25 Gran Premi, sostenendo che chi lavora in questo campionato sia in realtà “un privilegiato”. “Se hanno delle famiglie che li amano, capiranno”, aveva aggiunto. “E non lo faranno comunque per tutta la vita”.

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Parole che non sono proprio piaciute a molti lavoratori del paddock del Mondiale a quattro ruote. Uno dei quali, Robert Dob, un meccanico del piccolo team americano Haas, ha deciso di esprimere tutto il suo disappunto, sostenendo che le dichiarazioni di Todt dimostrino la sua distanza dalla realtà degli addetti ai lavori.

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“Secondo lui dovremmo essere felici di non vedere i nostri figli”, è la sua risposta, riferita dal sito sportivo brasiliano Uol Esporte. “Questo è oltraggioso. È l’opinione di una persona che viene alle gare al venerdì e se ne va alla domenica. Lui non trascorre tanto tempo in pista quanto noi. Molti di noi svolgono questo lavoro ormai da anni e trovarne un altro non è semplice”.

Todt vuole una F1 attenta all’ambiente

Nonostante le polemiche, tuttavia, Jean Todt sembra intenzionato a proseguire dritto per la sua strada nella definizione del futuro della Formula 1, che non passa solo per un allungamento dei calendari, ma anche per la riduzione dell’inquinamento. “L’automobilismo è uno spettacolo e un laboratorio”, ha sostenuto il boss della Fia ai microfoni de La Gazette de Monaco. “Stiamo sviluppando nuove tecnologie e nuovi carburanti più rapidamente. La Formula 1 ha preso un impegno: quello di spostarsi verso le emissioni zero di anidride carbonica entro il 2030, ma spero che saremo ancora più ambiziosi. Avere un carburante neutrale entro il 2023-2024 sarebbe una grande evoluzione”.

Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell'automobile (Foto Jaanus Ree/Red Bull)
Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’automobile (Foto Jaanus Ree/Red Bull)