La Ferrari avrebbe predisposto due progetti diversi della sua vettura 2020 da schierare e confrontare nelle due settimane di test F1 a Barcellona

Sebastian Vettel ai box della Ferrari nei test F1 (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel ai box della Ferrari nei test F1 (Foto Ferrari)

L’indiscrezione, inizialmente nata come una semplice voce incontrollata di paddock, sta assumendo sempre più consistenza. Sì, la Ferrari avrebbe preparato non una, ma ben due versioni della sua vettura 2020, in vista della doppia sessione di test pre-campionato del prossimo mese a Barcellona.

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L’ultimo addetto ai lavori a rivelare questo presunto retroscena è Matteo Bobbi, ex collaudatore della Minardi, oggi opinionista di Sky Sport Italia. “Si vocifera che la Ferrari, come la Mercedes lo scorso anno, possa portare due versioni di macchina ai test”, ha scritto nel suo commento per l’emittente televisiva specializzata.

Ferrari 2020, due versioni a confronto

L’idea del Cavallino rampante sarebbe quella di mettere a confronto diretto i due progetti, in modo da minimizzare gli effetti negativi di quei problemi aerodinamici che sarebbero stati già riscontrati nelle prime prove al simulatore e in galleria del vento. Nel 2019, già la Mercedes adottò una tattica simile, presentando solo una versione base della sua monoposto nella prima settimana di test invernali, per poi sostituirla con quella definitiva nella seconda e ultima settimana.

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Secondo Bobbi, dunque, la Ferrari potrebbe seguire la stessa strada: “Nella prima settimana una versione base a livello aerodinamico, dove fare chilometri per mettere insieme il puzzle dell’affidabilità, mentre nella seconda si dovrebbe vedere la versione definitiva, molto vicina a quella che scenderà in pista a Melbourne, con la quale si cercherà la performance. Un po’ in linea con la strategia Mercedes nel 2019 durante i test”.

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Aerodinamica e motore

L’ex test driver di Formula 1 sostiene che il lavoro della Rossa nel corso dell’inverno si è concentrato soprattutto sulle modifiche al concetto aerodinamico, per consentire alla vettura di generare più carico aerodinamico in curva. “Non sono mancati lavori anche sul motore”, prosegue, “non per aumentare la potenza, già molto buona, ma piuttosto l’efficienza. L’anno scorso, infatti, il motore Ferrari aveva molta potenza, ma consumava moltissima benzina, in quantità maggiore rispetto a Mercedes e Red Bull”.

Conclude Bobbi: “In generale, nella prossima stagione non mi aspetto di vedere macchine drasticamente diverse, da parte di tutti i team, perché il regolamento è rimasto lo stesso. Mi aspetto piuttosto un’evoluzione, dopo questi mesi di lavoro”.

La Ferrari esce dai box nei test F1 (Foto Ferrari)
La Ferrari esce dai box nei test F1 (Foto Ferrari)