Christian De Sica racconta aneddoti della sua vita, il rapporto col padre Vittorio e molto altro: l’intervista dell’attore

Christian De Sica oggi
Christian De Sica FOTO tuttomotoriweb 

In una lunga intervista al ‘Corriere della Sera’, Christian De Sica si è messo a nudo, raccontando molti aneddoti inediti. L’attore ha raccontato molto del suo rapporto con il padre Vittorio, indimenticata leggenda del cinema, e molto altro. Ecco alcuni estratti dell’intervista: “Da giovane mi vergognavo a fare l’attore – racconta – Non volevo fare brutte figure, seguii la mia fidanzata in Venezuela. Volevo iniziare lì, lontano dai paragoni scomodi. Ma all’inizio lavoravo come cameriere al Tamanaco Hotel di Caracas. Conobbi un produttore, Renny Ottolina, che mi prese in simpatia e mi offrì un primo contratto da cantante-attore. Tornai a casa dopo aver preso l’epatite durante un viaggio. Ripresi a studiare, papà voleva che mi laureassi e non che facessi l’attore. Feci solo sette esami a Lettere, di sera mi esibivo in qualche locale. Mi sono fatto strada ma è stata dura, all’inizio, quando ero fidanzato con Silvia Verdone, facevamo la fame. Portava lei i soldi a casa. Con Carlo siamo amici inseparabili da quando a scuola gli dissi: ‘Fammi sedere vicino a te e ti do’ le versioni di greco già tradotte’. I cinepanettoni? Papà li avrebbe approvati, anche lui ha iniziato con film comici. La sua fama non pesava, a casa era un uomo come tanti. Peccato averlo conosciuto poco. Le due famiglie? Ho conosciuto Emy al telefono, mi disse: ‘Pronto, sono tua sorella’. A papà dissi: ‘Ce lo potevi dire prima, no?’. Poi riuscì finalmente a divorziare e i miei si sposarono. Il suo difetto principale? Amava troppo il gioco d’azzardo. Meno male che mamma vinceva parecchio, invece”.