MotoGP, Lucio Cecchinello: “Nakagami può stupire”

Lucio Cecchinello punta molto su Nakagami nel 2020. E su Marquez: “Ha molto potere in HRC”.

Lucio Cecchinello e Takaaki Nakagami
Lucio Cecchinello e Takaaki Nakagami (getty images)

Takaaki Nakagami manca in pista dopo l’ultima uscita a Motegi nella scorsa stagione, a causa di un intervento alla spalla. Ma Lucio Cecchinello punta molto sul pilota giapponese che sarà tra i pochi, insieme a Tito Rabat e Johann Zarco, a correre su una moto 2019 nel prossimo Mondiale.

13° posto nella scorsa stagione contro il 9° di Cal Crutchlow, ma il britannico non solo ha potuto gareggiare le ultime tre gare, in più vantava una RC213V con specifiche ufficiali. Il miglior risultato stagionale è stato l’11° posto al Mugello, non ha soddisfatto pienamente le aspettative del team, pur trovandosi talvolta in vantaggio su Crutchlow nella classifica piloti nella prima metà della stagione.

Arriva però ai nastri di partenza con maggiore esperienza e con alcune pecche colmate. “Abbiamo visto presto che aveva delle buone qualità. Ad esempio, era capace di impostare tempi sul giro perfetti con pneumatici molto usati – ha detto Lucio Cecchinello a Speedweek.com -. Questa era una qualità che abbiamo notato. Ci riesce perché ha uno stile di guida molto fluido quando si tratta di girare l’acceleratore. Taka pratica uno stile di guida molto elegante e uno stile di guida adatto alle gomme. E quando la presa della gomma diminuisce, ha la naturale capacità di controllare l’acceleratore prima che la ruota posteriore giri troppo e scivoli”.

Taka alla riscossa

Nel 2018 mancava di aggressività, nei primi giri perdeva troppe posizioni, ma all’interno del box hanno lavorato tanto su questo aspetto. Takaaki Nakagami ha saputo migliorarsi nel 2019, ha lavorato anche sul fisico con allenamenti intensivi ed ora sembra pronto per lottare per le posizioni che contano.

A sua disposizione una moto particolarmente aggressiva, quella del 2019 con cui Lorenzo e Crutchlow hanno trovato difficoltà. Ma Marc Marquez ha vinto un Mondiale quasi senza rivali. “Marc Márquez ha un’enorme influenza sulle decisioni di HRC”, ha concluso Lucio Cecchinello. “È normale. Quindi non sono rimasto sorpreso dal fatto che dopo le dimissioni di Lorenzo Márquez junior abbia ottenuto il posto”.

Takaaki Nakagami
Takaaki Nakagami (getty images)