Colpo di scena nelle trattative Hamilton-Mercedes: il rinnovo si allontana

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Si complicano improvvisamente le trattative per il rinnovo del contratto tra la Mercedes e Lewis Hamilton, di fronte alla richiesta di un aumento notevole

Lewis Hamilton (Foto Lat Images/Mercedes)
Lewis Hamilton (Foto Lat Images/Mercedes)

Sembrava ormai fatta. Con la decisione della Ferrari di blindare a lungo termine Charles Leclerc, che di fatto gli aveva chiuso le porte di Maranello, Lewis Hamilton si è ritrovato di fatto costretto al rinnovo con la Mercedes. E così, nei giorni scorsi, tutti gli osservatori ritenevano una semplice formalità la firma del nuovo contratto, un biennale da 45 milioni di euro a stagione più bonus, tra la Freccia d’argento e il pilota anglo-caraibico.

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Abbiamo detto “sembrava”, però, perché all’improvviso, proprio nelle ultime ore, le trattative tra Hamilton e la Mercedes si sarebbero clamorosamente complicate, mettendo dunque in salita quella strada che porta a quel prolungamento che veniva considerato ovvio e naturale. A far arenare questa situazione è stato lo stesso sei volte iridato, che avrebbe deciso di non accontentarsi più della conferma del suo stipendio attuale.

Le condizioni richieste da Hamilton

Anzi, Lewis avrebbe rilanciato, pretendendo dai suoi datori di lavoro un ritocco del suo ingaggio notevolmente al rialzo (si parla di 60 milioni), oltre che un anno o due in più di contratto. Dal canto suo, il campione del mondo in carica avrebbe offerto la garanzia ufficiale che non passerà ad altri team nemmeno dopo il 2024 o il 2025, restando così legato per sempre al marchio Mercedes, tanto da diventarne ambasciatore e uomo immagine anche dopo il suo ritiro dalle corse.

Queste sono le indiscrezioni rese note oggi dal Corriere dello Sport. La Stella a tre punte avrebbe aperto la porta ad adeguare il salario di Hamilton per i prossimi due anni, ma non sarebbe disposta ad investire così tanto denaro addirittura per tre o quattro stagioni: non ora che la strategia del nuovo presidente del gruppo Daimler, Ola Kallenius, è improntata invece a conseguire un risparmio di almeno un miliardo di dollari entro il 2022.

Toto Wolff avvisa il suo pilota

Hamilton, invece, vuole giocare al rialzo, restando legato a vita all’azienda, ma in cambio pretende veramente tantissimi soldi. E non è detto che alla fine l’accordo si trovi davvero. Non è un caso, infatti, se proprio nei giorni scorsi il team principal Toto Wolff ha rilasciato delle clamorose dichiarazioni, in cui affermava che il rinnovo di Lewis resta la sua priorità, ma che nel caso in cui non ci riuscisse, avendo una macchina vincente da offrire, sarebbe comunque in grado di attirare altri piloti di altissimo livello.

Magari George Russell, l’enfant prodige del vivaio Mercedes, che ha convinto nella sua stagione di debutto in prestito alla Williams, e che certamente costerebbe molto, ma molto meno del campionissimo Hamilton. Un avvertimento, nemmeno troppo velato, a non tirare troppo la corda. I negoziati, insomma, sono appena all’inizio. E, a questo punto, nessun esito può essere davvero ritenuto scontato.

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Lewis Hamilton (Foto Lat Images/Mercedes)
Lewis Hamilton (Foto Lat Images/Mercedes)